Fimmg Sezione Web di Taranto e Provincia

News

Sindacati medicina generale uniti: ok firma preintesa per recupero arretrati.
Poste le basi per il rinnovo dell’ACN.
giovedì 01 marzo 2018


Si è appena concluso il previsto incontro tra sindacati della medicina generale e Sisac per il rinnovo dell’Acn, riguardante oltre 70.000medici di medicina generale.

L’unità della categoria ha permesso di porre le basi per la sottoscrizione, nel breve, di un accordo che permetta il recupero degli arretrati, che la categoria aspetta da anni (circa 300 milioni di euro).

In presenza del recupero degli arretrati non sono stati previsti compiti aggiuntivi.

Di particolare rilievo la semplificazione e la velocizzazione dell’accesso alla professione per l’inserimento dei giovani colleghi.

Un obiettivo comune maggiore sicurezza per le guardie mediche e maggiori tutele per le colleghe in gravidanza.

Le organizzazioni sindacali ritengono improrogabile l’aumento complessivo delle borse di studio per il Corso di formazione specifica in medicina generale.

Stralciata la parte riguardante l’aumento del massimale e la medicina penitenziaria.

Demandati a successivi approfondimenti gli altri punti proposti dalla Sisac, tra l’altro l’emergenza territoriale.

Fimmg, Intesa Sindacale, Smi, Snami.


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I nuovi Lea. Tutto quello che c’è da sapere

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#Nuovi pacchetti di prestazioni in regime di "day — service". Indicazioni operative10 febbraio 2017


730 PRECOMPILATO


730 precompilato: le linee guida Fimmg per gli adempimenti

Predisposto Commissione Fisco Fimmg



IP Address Lookup
IP Address





Dal 25 maggio va in vigore il GDPR General Data Protection Regulation.
Cambia la gestione della privacy negli studi medici. Previste pesanti sanzioni per gli inadempienti. Come mettersi in regola

mercoledì 07 marzo 2018

La sempre più imponente mole di dati immessa in Internet in questi ultimi anni ha reso necessaria una regolamentazione degli aspetti riguardanti l’osservanza della privacy e l’integrità dei sistemi di fronte ai crescenti e sempre più sofisticati attacchi informatici.
A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 04 Giugno 2016, è entrato formalmente in vigore il 24 maggio 2016 il Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali 2016/679 o nella sua accezione inglese General Data Protection Regulation (GDPR) con questi principali obiettivi:

a) Rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini e residenti dell’Unione Europea, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’Unione europea.
b) Affrontare il tema dell’esportazione dei dati personali al di fuori dell’Unione Europea.
c) Ottimizzare il controllo dei dati personali dei cittadini residenti nell’Unione Europea, adattando la normativa in base al contesto che riguarda gli affari internazionali nella quale si trova il titolare del trattamento degli stessi.

Il GDPR è già stato adottato dall’Italia a partire dal 2016 e l’adozione diventa obbligatoria entro 25 Maggio 2018 per chiunque tratti dati ed in particolar modo, dati sensibili, come quelli sanitari.

Privacy e Professione Medica
Per quanto attiene alle prescrizioni previste per l’attività medica, viene introdotto il Principio di Accountability: Il titolare del trattamento dei dati deve essere, in ogni tempo, in grado di dimostrare di aver adottato, in modo proattivo, un sistema complessivo di misure di protezione dei dati personali nell'espletamento delle attività svolte dall'azienda. Lo Studio Medico deve quindi dimostrare di essere stato proattivo.
I ruoli dei soggetti che possono trattare i dati dello Studio sono stati ampliati rispetto al passato:
• titolare del trattamento
• responsabile e incaricati
• co-titolare, sub-responsabile e soggetti autorizzati
Il titolare del trattamento deve obbligatoriamente redigere il Registro dei Trattamenti e tenerlo costantemente aggiornato con le informazioni riguardo:
• Operatori interni e/o esterni allo Studio con accesso ai dati
• Finalità dei trattamenti dei dati
• Categorie e tipologie di dati
• Modalità e tempi di cancellazione dei dati
• Misure tecniche ed organizzative di protezione adottate al fine di ridurre gli attacchi informatici che mirano al danneggiamento, di qualsivoglia natura, dei Dati personali dei cittadini

REGOLAMENTO UFFICIALE GDPR
Il GDPR è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 ed entrato in vigore il 25 maggio dello stesso anno. Dal 25 maggio 2018, inizierà ad avere efficacia, andando a sostituire la direttiva sulla protezione dei dati (ufficialmente Direttiva 95/46/EC) istituita nel 1995, e abrogando le norme che risulteranno incompatibili con il Codice per la protezione dei dati personali (dlgs.n. 196/2003) attualmente in vigore. È possibile visualizzare e scaricare il testo completo del GDPR in italiano e in formato PDF dal sito eur-lex.europa.eu, così come è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea.

I punti principali del nuovo regolamento possono essere così riassunti:

Il Data Breach (violazione dei dati) - È previsto l'obbligo di dare comunicazione all'autorità di controllo competente (e in alcuni casi ai diretti interessati), di eventuali attacchi informatici con violazioni dei dati personali entro il tempo massimo di 72h dall’evento.

Privacy Impact Assessment - Nel caso di trattamenti con rischi elevati per i diritti e le libertà dell’individuo, il Titolare dei Dati deve procedere ad un Privacy Impact Assesment, cioè una valutazione dell’impatto dei trattamenti sulla privacy che effettuerà prima dell’inizio dei trattamenti con le figure più opportune del proprio organigramma Privacy.

Le sanzioni - Il non rispetto della nuova normativa prevede un apparato sanzionatorio (non solo economico amministrativo) peggiorativo rispetto alla normativa precedente. Il Regolamento, quindi, prevede l’attribuzione di una tra le seguenti sanzioni economiche:
• una multa fino a 10 milioni di euro o fino al 2% del volume d’affari globale registrato dall’azienda nell’anno precedente nei casi previsti dall’Articolo 83, Paragrafo 4 del Regolamento;
• fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del volume d’affari registrato dall’azienda nei casi previsti dall’articolo 83, Paragrafi 5 e 6 del Regolamento.
Lo scopo principale del GDPR è, quindi, quello di ridurre gli attacchi informatici conoscendo le specifiche vulnerabilità dell’azienda. Proprio per la sua versatilità, si impongono anche multe onerose in caso di mancato adempimento del Regolamento stesso.

I principi introdotti dal nuovo regolamento possono essere così riassunti.

ACCOUNTABILITY
Il titolare del trattamento dei dati personali è colui che determina le finalità e i mezzi del trattamento, ed è il responsabile dei rischi inerenti ai diritti e alle libertà delle persone fisiche, il quale deve dimostrare di aver adottato le misure adeguate per garantire che il trattamento è effettivamente conforme al Regolamento. Queste misure, proprio per la versatilità del GDPR, si adattano al contesto aziendale.

PRIVACY BY DESIGN
La Privacy by Design pone l'utente al centro del sistema privacy (per definizione, quindi, è "user centric"), qualsiasi progetto (sia strutturale sia concettuale) va realizzato considerando dalla progettazione (appunto by design) la riservatezza e la protezione dei dati personali. La Privacy by Design comprende una trilogia di aree di applicazioni :
1. sistemi IT;
2. pratiche commerciali corrette;
3. progettazione strutturale e infrastrutture di rete)
e vengono individuati 7 principi definiti fondazionali che esprimono pienamente l'intero senso di questa prospettiva:
1. Proattivo non reattivo – prevenire non correggere;
2. Privacy come impostazione di default;
3. Privacy incorporata nella progettazione;
4. Massima funzionalità − Valore positivo, non valore zero;
5. Sicurezza fino alla fine − Piena protezione del ciclo vitale;
6. Visibilità e trasparenza − Mantenere la trasparenza;
7. Rispetto per la privacy dell'utente − Centralità dell'utente).
Le applicazioni pratiche della Privacy by Design sono molteplici e non soggette a limiti (dalla progettazione strutturale di edifici o di ambienti, alla realizzazione di un progetto tecnologico o organizzativo, ad ogni soluzione progettuale in ambito IT).

PRIVACY BY DEFAULT
La privacy by Default è sostanzialmente l’impostazione predefinita che preveda il trattamento dei soli dati necessari al perseguimento delle finalità dichiarate, inquesto modo, solo i dati personali necessari alle finalità del trattamento potranno essere raccolti ed utilizzati dai sistemi informatici e dai responsabili del trattamento, in uno specifico periodo di conservazione.

DIRITTO ALL’OBLIO
Il diritto all’oblio di cui all’art. 17 del GDPR è in realtà il diritto alla cancellazione dei dati di una persona fisica, esteso e regolato anche con riferimento alla società digitale. Per un verso esso conferma e adegua al mondo digitale punti fermi del diritto alla cancellazione dei dati quando essi non sono più necessari alle finalità per cui sono stati raccolti, o quando viene revocato il consenso e i dati non possono essere trattati dal titolare su una base giuridica diversa. Il GDPR aggiunge anche il diritto di opposizione dell’interessato, a condizione che non sussista alcun interesse legittimo prevalente del titolare (art. 21, paragrafo1), oppure l’opposizione si basi sull’art. 21 paragrafo 2, e cioè i dati siano trattati per finalità di marketing diretto.

DIRITTO AL RISARCIMENTO
Chiunque subisca un danno materiale o immateriale provocato da una violazione del presente Regolamento ha il diritto di ottenere il risarcimento del danno dal titolare del trattamento – o dal responsabile del trattamento -, se e solo se, quest’ultimo non sia in grado di dimostrare che il danno in questione non gli sia in alcun modo imputabile.

GDPR COME BENEFICIO
Il Regolamento impone un elevato impegno da parte delle aziende, perché mette in discussione l’intero sistema di progettazione (a causa del privacy by design e by default). Inoltre, l’impegno economico richiesto non è trascurabile, perché si richiede di investire nell’adozione di adeguate misure di prevenzione. L’impegno morale ed economico richiesti, però, saranno sempre inferiori rispetto ad un eventuale attacco informatico con l’aggiunta delle sanzioni espresse dal Regolamento, infine le aziende si troveranno quindi ad affrontare l’adempimento normativo comunitario, con un’opportunità unica e irripetibile di rivedere completamente la propria strategia di trattamento dell’informazione, includendo politiche di data retention, conservazione digitale e ammodernamento in chiave digitale dei processi aziendali.

Per mettersi in regola Il Titolare del Trattamento dei Dati (lo Studio Medico) deve:
• Effettuare una Gap-Analysis (Assessment vs. GDPR), che evidenzi le discrepanze fra la propria situazione documentale/amministrativa ed operativa e le prescrizioni GDPR
• Definire ed adottare le misure prescritte
• Mantenere in maniera proattiva ed aggiornata la fotografia dello stato GPDR
• Definire i Ruoli (interni, ma soprattutto esterni) e le Deleghe
• Dare comunicazione agli organi preposti in caso di Data Breach





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Liste d'attesa, Magi (Fimmg Marche): prenotazioni negli studi medici famiglia e ampliamento stesura su ricettario regionale anche a specialisti
venerdì 4 aprile 2014 13.05 - Notizie

Prenotazioni per prestazioni sanitarie e diagnostiche direttamente negli studi dei medici di famiglia. La proposta fa parte di un pacchetto di misure presentato dalla Fimmg Marche per la riduzione delle liste di attesa.
“Per evitare che i pazienti e i loro familiari si perdano in inutili e spesso claustrofobici viaggi alla ricerca della prescrizione prevista - spiega il segretario regionale di Fimmg Marche Massimo Magi - la Fimmg sostiene la necessità di ampliarne la stesura su ricettario regionale anche ai medici specialisti, così come peraltro previsto dalle vigenti norme, riducendo i costi sociali e consentendo una prenotazione rapida”. Il progetto della Fimmg entra anche nel merito della appropriatezza delle stesse prescrizioni, la cui inadeguatezza raggiunge ancora alte percentuali (circa il 50%). “Spesso il medico è costretto a fare opera di dissuasione verso l'inutilità delle prescrizioni - aggiunge Magi -. Noi proponiamo di realizzare con Regione ed Asur un semplice manifesto ed avviare una campagna informativa”. Anche il Cup, per la Fimmg, “ha probabilmente dato risultati inferiori alle attese”. Quindi bisogna “riattivare una rete di punti prenotazione diffusi negli studi dei medici di famiglia” e “occorre riorganizzare i sistemi di assistenza territoriale, attraverso un network per le cure integrate che faccia leva sulla figura del medico di famiglia, il quale potrebbe ospitare a rotazione nei propri studi gli specialisti (pneumologia, cardiologia, urologia...) per un numero variabile di ore”.
Fonte Ansa




Tagli visite fiscali d'ufficio, Nume (O.M. Taranto): per medici -90% stipendio, inaccettabile

lunedì 15 luglio 2013 14.13 - Notizie
 
L'Ordine dei Medici di Taranto, presieduto da Cosimo Nume, si mobilita sui tagli alle visite fiscali d’ufficio dell’Inps. Nume ha indetto un incontro al quale hanno preso parte gli Ordini di Brindisi e Bari, il segretario provinciale della Fimmg Ignazio Aprile e altri sindacati medici.
“Il problema – ha detto Cosimo Nume - è già all'attenzione della Federazione degli Ordini dei Medici. Ogni ordine provinciale sostiene questa causa connotata da ingiustizia. Ai colleghi, diversi anni fa, è stata chiesta l'incompatibilità con ogni altra attività medica. Ognuno di loro vive esclusivamente da questo lavoro. Da un giorno all'altro è stato loro ridotto lo stipendio di circa il 90%. È semplicemente successo che la Direzione Generale Inps ha repentinamente deciso di ridurre il numero di visite fiscali nei confronti dei lavoratori assenti per malattia. Poiché il pagamento avviene a notula, vale a dire per visita effettuata, lo stipendio è stato drasticamente ridotto. Riteniamo tutto ciò inaccettabile”.
Fonte Corriere del Giorno


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Ordini e professioni sanitarie, riparte al Senato l'esame della riforma

lunedì 15 luglio 2013 14.16 - Notizie

Riparte al Senato l’esame della riforma degli Ordini e delle professioni sanitarie. In commissione Igiene e Sanità del Senato inizia l'esame congiunto di quattro disegni di legge sulla riforma degli Ordini e delle professioni sanitarie. Si tratta dei Ddl 154(«Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione» d'iniziativa dei senatori Bianconi e D'Ambrosio Lettieri), 725(«Riordino della disciplina degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie» d'iniziativa del senatore D'Aambrosio Lettieri, Bianconi e Romano), 818(«Riordino della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie di medico-chirurgo, di odontoiatra, di medico veterinario, di farmacista e delle professioni sanitarie di cui alla legge 10 agosto 2000, n. 251»d'iniziativa dei senatori Silvestro, Bianco, De Biasi, Diridin, Granaiola, Mattesini, Maturani e Padua),829(«Norme in materia di riordino della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie di medico-chirurgo e di odontoiatra, di medico veterinario e di farmacista e istituzione degli ordini e degli albi delle professioni sanitarie» d'iniziativa dei senatori Bianco, Silvestro, De Biasi, Padua e Lai). Realtori De Biasi e 
Rizzotti.


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Certificati sanitari nel mirino di Regioni e Commissione Affari Sociali: ancora troppi, raddoppiano i tagli

lunedì 15 luglio 2013 14.18 - Notizie
 
I certificati sanitari finiscono nel mirino di Regioni e Affari sociali. Quelli obbligatori sono ancora troppi. Ce ne sono almeno tredici secondo la commissione Affari sociali della Camera  e quindici secondo le Regioni che possono essere eliminati grazie al decreto Fare, dove già molti sono stati cancellati con l'articolo 42.
Si tratta di quelli per l'idoneità sanitaria degli alimentaristi, psicofisica per l'utilizzo di gas tossici, per la conduzione di generatori a vapore, per l'ammissione a soggiorni di vacanza per minori, di vaccinazione per l'ammissione in scuole pubbliche, per l'esercizio della professione di guardia giurata, di idoneità alla mansione di fuochino, per la conduzione di impianti di risalita, delle condizioni igieniche dei carri funebri, del trattamento antiputrefattivo, dell'iniezione conservativa da parte del coordinatore sanitario, dell'obbligo di firma del coordinatore sanitario per escludere reati sul certificato di cremazione, di assistenza all'esumazione e per la costruzione di sepolcri privati. E a questi le Regioni aggiungono l'obbligatorietà del certificato sanitario di sana costituzione per sovvenzioni ai pubblici dipendenti con la cessione del quinto. Sono obsolete, secondo la Affari sociali e la Commissione salute delle Regioni e già in molte parti del Paese non esistono più.
Fonte Il Sole 24 Ore Sanità


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Presto in Veneto le Aft. Regis (Fimmg): mmg sono pronti al cambiamento

lunedì 3 giugno 2013 11.17 - Notizie
Entro il 2015 in Veneto ci saranno le Aft. “Io che sono un pessimista, dico entro novembre” commenta Silvio Roberto Regis,  segretario regionale della Fimmg  Già adesso i medici di famiglia di Mestre e Venezia  si sono riuniti in studi "multipli" e sono tutti collegati via computer, il passaggio successivo, quello che sta per avvenire, sarà quello di mettere in rete le cartelle cliniche dei pazienti. 
“I medici di famiglia sono pronti, anzi sono gli unici pronti – aggiunge Regis -  anche al cambio di mentalità. perché il medico di base è stato abituato ad essere individualista, ad aprire e chiudere il suo ambulatorio e a tenersi stretti i pazienti. Adesso invece non solo mette in comune i pazienti con altri colleghi, ma è costretto anche a confrontarsi sulle diagnosi e sulle cure”. 
Per il segretario provinciale della Fimmg di Treviso, Brunello Gorini, “Sono state gettate le fondamenta di una vera e propria rivoluzione”. “La vera rivoluzione, poi, verrà completata con il ricambio generazionale - aggiunge Gorini - nel giro di una decina di anni, infatti, due terzi dei medici attuali andranno in pensione. Di conseguenza i dottori giovani entreranno direttamente in un sistema sanitario che avrà specializzato gli ospedali e potenziato i servizi sul territorio e non avranno alcun tipo di problema a farlo proprio”.

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Certificati per attività sportiva amatoriale: solo dal medico di famiglia o dal medio sportivo con obbligo di ecg per una larga fascia di popolazione

lunedì 29 aprile 2013 11.03 - Notizie
 
E’ stato di recente firmato il decreto ministeriale che disciplina, in attuazione del Decreto Salute e Sviluppo del 2012, oltre all’utilizzo dei defibrillatori in ambito sportivo, anche la certificazione di idoneità all’attività sportiva non agonistica e amatoriale.
Il decreto è frutto dell’attività di un gruppo di lavoro che ha ricompreso, oltre agli esperti del ministero, rappresentanti delle specialità di riferimento e della medicina generale.
Attendiamo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per i dettagli operativi e per la nuova modulistica da utilizzare per la certificazione,  ma i contenuti sono in larga misura anticipati da un comunicato del ministero della Salute.
La procedura è certamente più complessa di quella attuale, venendo incontro alle esigenze di maggior tutela dei praticanti le attività sportive, anche in risposta a noti fatti di cronaca.
Si è tuttavia semplificata la procedura (visita biennale) per i pazienti che non presentano fattori di rischio e si è valorizzato il ruolo del medici di medicina generale e del pediatra di libera scelta, per le situazioni a rischio.
La richiesta, per le situazioni meritevoli di maggiore attenzione, di un ECG annuale andrà considerata anche nella prospettiva di uno sviluppo delle cure primarie e di soluzioni possibili in telemedicina, oltre a quelle delle ordinarie modalità di assistenza.
Dopo la pubblicazione del decreto, FIMMG intende svolgere un’ azione informativa e di supporto ai colleghi per la migliore applicazione della nuova normativa.
Guido Marinoni
 
Di seguito la parte del comunicato del ministero della Salute di maggior interesse per i medici di famiglia :
I soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che praticano attività amatoriale (ovvero non regolamentata da organismi sportivi e non occasionale) devono sottoporsi a controlli medici periodici secondo indicazioni precise:
- gli uomini fino a 55 anni e le donne fino ai 65, senza evidenti patologie e fattori di rischio, potranno essere visitati da un qualunque medico abilitato alla professione e il certificato avrà valenza biennale;
- I soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni (età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell’anziano, l’essere fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo II compensato, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, altri fattori di rischio a giudizio del medico) dovranno essere visitati necessariamente da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport, che dovranno effettuale un elettrocardiogramma a riposo e eventualmente altri esami necessario secondo il giudizio clinico. Il certificato dovrà essere rinnovato ogni anno;
- I soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate dovranno ricorrere a un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta, un medico dello sport o allo specialista di branca, che effettuerà esami e consulenze specifiche e rilascerà a proprio giudizio un certificato annuale o a valenza anche inferiore all’anno.
Il certificato andrà esibito all’atto di iscrizione o di avvio delle attività all’incaricato della struttura o del luogo dove si svolge l’attività


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Grisillo (Fimmg Arezzo): Aft ed integrazione assistenza primaria - continuità assistenziale già una realtà funzionante ad Arezzo
lunedì 11 marzo 2013 13.12 - Notizie
La Asl 8 di Arezzo ( 350.000 abitanti, 5 Distretti) ha già riorganizzato la medicina generale in 13 AFT, in cui si integrano tutti i medici di assistenza primaria con quelli di continuità assistenziale per garantire la continuità delle cure e la presa in carico dei bisogni h24 alla popolazione di riferimento. Le Aft sono già operative, hanno individuato ciascuna il coordinatore e dal primo marzo garantiscono la assistenza h24 tramite un centralino unico aziendale dedicato.
A breve i medici di ciascuna Aft saranno tra loro collegati in rete informatica per la condivisione dei dati clinico-assistenziali dei propri pazienti. Questa rete sarà garantita dalla “nuvola Fimmg” e rappresenta la prima sperimentazione nazionale di realizzazione delle reti cliniche di una intera Asl, resa possibile da un protocollo di intesa tra Fimmg, Netmedica Italia e la Asl 8 di Arezzo.

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Da oggi è on-line il nuovo sito Web ‘My Hypertension Care’ (www.it.myhypertensioncare.eu), progettato da Daiichi Sankyo per aiutare i pazienti ipertesi a gestire al meglio quotidianamente la propria patologia attraverso una risorsa ricca di informazioni, di consigli pratici e di servizi utili (ricette, sms, newsletter). ‘My Hypertension Care’ intende affiancare i medici, offrendo uno strumento innovativo a disposizione dei loro pazienti, per motivarli a seguire la prescrizione medica e migliorare l’aderenza alla terapia. (13 Marzo 2013)

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