Fonte:        24Ore Business                                   

Regioni in ordine sparso nell'applicazione dei Lea

Non è una "digestione" facile per le Regioni quella dei Lea: a quasi due mesi dalla scadenza prevista per dettare le condizioni secondo le quali erogare le prestazioni parzialmente escluse dai livelli essenziali di assistenza, la fotografia scattata dal tavolo di monitoraggio mette a fuoco un panorama fatto di mezze decisioni, rinvii, nuovi termini se non, in alcuni casi, ancora nessuna scelta.

La relazione su questo punto è chiara: «La manovra applicativa risulta impostata ma non completata tranne che per alcune Regioni». E ancora: «Le deliberazioni regionali sembrano orientate a fare la completa ricognizione dei servizi aggiuntivi rispetto ai Lea eventualmente erogati e a confermare la validità di alcune scelte, mentre in altri casi si rimanda a impegni successivi». Ma vediamo nel dettaglio le decisioni regionali.

Sull'allegato 2A: per quanto riguarda chirurgia estetica, circoncisione rituale, medicine non convenzionali e vaccinazioni per l'estero tutte le Regioni recepiscono le indicazioni di esclusione, con alcune eccezioni. I certificati medici per lo sport, soprattutto per i minori, sono state inclusi tra i Lea da molte Regioni che hanno deciso, anche, di continuare a garantire le prestazioni di medicina fisica riabilitativa ambulatoriale già prenotate o con il ciclo terapeutico già iniziato, ponendo comunque un termine temporale.

Quasi tutte le Regioni hanno deciso, poi, di "recuperare" le quattro prestazioni riabilitative (laserterapia ed elettroterapia antalgica, ultrasuonoterapia e mesoterapia) precedentemente escluse, indicando comunque la necessità di disciplinarne l'accesso. Gli adempimenti relativi all'«allegato C» (prestazioni sulle quali individuare modalità più appropriate di erogazione) sono stati affrontati esplicitamente (con quote di prestazioni da spostare a livello di day hospital) solo da due Regioni. Le altre hanno regolato solo alcuni aspetti particolari.

I tecnici hanno convenuto sulla necessità di realizzare «ulteriori approfondimenti» sui certificati medici (per sport, affidamento e adozione e servizio civile). Mentre sulle prestazioni riabilitative ambulatoriali è stato chiarito che l'esclusione dai Lea riguarda «esclusivamente» la specialistica ambulatoriale, quella svolta, cioè, dai «presidi ambulatoriali di recupero e rieducazione funzionale».

I tecnici hanno voluto anche fare più luce sull'area dell'integrazione socio-sanitaria: in particolare, tra gli altri chiarimenti, si è deciso che le prestazioni diagnostiche, riabilitative e di consulenza specialistica sono a carico del Ssn mentre nella fase di lungoassistenza la retta della residenza è a carico del Ssn per il 70%, il resto spetta al paziente o al Comune.

Rinviati i chiarimenti, invece, per visite fiscali, compiti degli ufficiali di polizia giudiziaria, finanziamento delle agenzie per l'Ambiente per le funzioni sanitarie e l'assistenza sanitaria agli stranieri non regolari. Sarà fatta più luce, infine, anche su mobilità sanitaria e integrazione socio-sanitaria.
(20 agosto 2002)


 

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