Fonte:        24Ore Business                                   

Tribunale dei diritti del malato: "Non si può lasciare sguarnito il territorio"



"Non si può immaginare di lasciare interi territori sguarniti di presìdi sanitari". Lo sottolinea Stefano Inglese, segretario nazionale del Tribunale per i diritti del malato, commentando l'annunciata riconversione dei piccoli ospedali e la chiusura di diversi reparti.

Una vicenda, afferma Inglese, "emblematica di un vecchio modo di governare duro a morire nel nostro Paese. Se si decide di chiudere un presidio, bisogna preoccuparsi di rafforzare, preventivamente, i servizi sul territorio, e di offrire qualcosa in cambio che sostituisca adeguatamente ciò che si dismette, dalla diagnostica alla specialistica, dall'assistenza a domicilio, alla lungodegenza e alla riabilitazione.

«La politica dei due tempi, con un primo tempo certo, quello della chiusura dei reparti, ed un secondo, quello dell'attivazione di nuovi servizi, tutto da definire - prosegue - non ha mai dato buona prova di sé nel nostro Paese. Le riconversioni di reparti o di interi ospedali, inoltre, vanno discusse e decise con i cittadini, come stabiliscono, per altro, le norme vigenti, e non ad agosto, contando su un presunto, e per nulla dimostrato, calo di
attenzione da parte della popolazione. Ma soprattutto - si chiede Inglese - se l'obiettivo è risparmiare e far quadrare i conti di molte Regioni, dove si troveranno i soldi per le riconversioni? La strategia utilizzata fa pensare che, ancora una volta, si stiano scaricando oneri sui cittadini, che in alcune situazioni saranno costretti a rivolgersi a strutture private non avendo più nulla a disposizione sul loro territorio

 

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  29.08.2002   -   Torna a news