SANITA': RIFORMA MEDICI; SINDACATI ANCORA UNA VOLTA DIVISI

(ANSA) - ROMA, 3 APR - I medici ancora una volta si spaccano sulle riforme che li riguardano e questa volta e' la proposta del ministro della Salute, Girolamo Sirchia a vedere da una parte, contro, la Cgil e l'Anaao Assomed e dall'altra l'Intesa medica che riunisce la Cisl-medici, l'Anpo e la Cimo. Durissimo il commento di Roberto Polillo, segretario della Cgil Medici che considera il testo ''un ritorno indietro di 30 anni alla riforma Mariotti. Il processo di aziendalizzazione - ha spiegato - si interrompe e si torna al principio in cui il medico fa quello che vuole. E' una presa in giro per i pazienti. Risolveranno la questione delle liste di attesa mandando i pazienti nelle cliniche private. Il medico ritorna ad essere un mercante che passa il suo tempo nei vari studi e nell'orario residuo in ospedale''. No anche dall'Anaao-Assomed (circa il 30% dei medici ospedalieri) che critica norme e metodo. ''Non si puo' discutere di cio' senza fare i conti con le regioni'' ha riferiro il leader Serafino Zucchelli secondo il quale hanno espresso una dura posizione. In sostanza il sindcato ha richiesto un tavolo a tre governo-regioni-sindacati per esaminare ancora prima che Sirchia presenti il testo in consiglio dei ministri, la riforma dei medici in tutti i suoi aspetti. L'Intesa Medica invece considera apprezzabile il percorso indicato che, ha riferito Giuseppe Garraffo della Cisl medici, ''rida' dignita' professionale ai medici superando il dualismo fra intramoenia ed extramoenia''. Sempre secondo quanto riferito da Garraffo non esisterebbe, a questo punto, la questione della copertura finanziaria che Sirchia avrebbe garantito. ''Con la proposta odierna del ministro Sirchia - ha aggiunto Stefano Biasioli, presidente nazionale della Cimo-Asmd - si avvia finalmente quel processo di controriforma sanitaria, richiesto dalla maggioranza dei medici dipendenti e promesso dalla Casa della Liberta' in campagna elettorale''. (ANSA). BR