Due rapporti di lavoro per i medici

Due rapporti di lavoro: a tempo pieno e a tempo parziale (analogo al "vecchio" tempo definito). Per entrambi, lo stipendio resta come quello attuale (e l'indennità di esclusiva si trasforma in indennità di tempo pieno), c'è la possibilità di reversibilità della scelta del rapporto di lavoro ed è possibile dirigere le strutture. E per entrambi l'età pensionabile è fissata a 67 anni più, a discrezione dell'azienda.

Lo schema di riforma dello stato giuridico dei medici del Ssn approda oggi sul tavolo del "parlamentino" medico e delle Regioni.

Nella sostanza, la proposta che il ministro della Salute intende trasformare a stretto giro in un Ddl da presentare già la prossima settimana al Consiglio dei ministri, ricalca quella di metà marzo (si veda Il Sole-24 Ore Sanità n. 12/2002), che aveva sollevato le perplessità della maggioranza di Governo e delle Regioni.

La libera professione, secondo lo schema, sarà uguale per tutti: quella d'azienda è prioritaria e serve a ridurre le liste d'attesa e per le prestazioni urgenti. Chi accetterà di svolgerla e solo quando le liste d'attesa saranno risolte, potrà esercitare quella "volontaria", nelle strutture aziendali o in altre convenzionate ad hoc, regolamentata dall'azienda e con tariffe calmierate. Poi, libertà di studio: la libera professione privata in senso stretto, infatti, non avrà più alcun vincolo da parte delle aziende. Che dovranno tuttavia vegliare su eventuali conflitti di interesse.



Fimmg Sezione di taranto : messo in rete il 4.4.2002