Ecm: partenza al ralenti. E la formazione a distanza può attendere

Sei mesi di sperimentazione in più per la formazione a distanza (partirà solo dal 2003).

Il nodo gordiano delle sponsorizzazioni ancora da sciogliere prima di poter accreditare i provider, altro problema rinviato all'anno prossimo.

E poche, anzi pochissime occasioni per gli 800mila operatori sanitari di maturare almeno i cinque crediti che rappresentano l'obbligo di aggiornamento minimo per il 2002 fissato dal Programma nazionale per l'educazione continua in medicina.

Altro che formazione medica continua (Ecm). Secondo i dati elaborati dal settimanale «Il Sole-24 Ore Sanità», la "raccolta punti" rischia d'essere un percorso a ostacoli soprattutto per i medici, che di quei crediti avranno bisogno, recita una circolare ministeriale del 5 marzo scorso, «per validare l'esame di abilitazione professionale e come titolo di carriera».

Il primo aprile, data d'avvio ufficiale del programma, nella banca dati della Commissione Ecm figuravano solo 265 eventi accreditati ? il 57% a pagamento, il 52,5% sostenuti da sponsor commerciali, soprattutto aziende farmaceutiche ? concentrati al Nord (48%) e con una distribuzione che lascia troppe discipline scoperte.

Al top la medicina interna (55 corsi, 20,8% del totale), la medicina generale (42, 15,8%), la cardiologia (38 eventi, 14,3%). Altrettanto scarsa, secondo gli addetti ai lavori, l'offerta per le altre categorie, infermieri in primis.

Un panorama, insomma, che rende urgente la ricerca di alternative valide alla formazione tradizionale garantita nell'attuale fase d'avvio. Soprattutto per ragioni economiche, legate a oneri sia diretti che indiretti: secondo le medie Ue, ad esempio, la necessità di allontanarsi dal posto di lavoro per 50 crediti l'anno costa ai medici di famiglia un impegno di 40 ore lavorative.

Con l'e-learning di settore ancora in gestazione, le maggiori speranze riposano per ora sui "progetti formativi aziendali", una nuova chance a vantaggio esclusivo delle aziende sanitarie pubbliche e private (417 quelli in attesa d'esame).

I progetti aziendali sono "esclusivi" e "agevolati": devono essere promossi da una o più aziende consorziate e indirizzarsi solo al personale dipendente o convenzionato; possono durare anche un anno; godono dell'accreditamento globale (più categorie professionali); per edizioni plurime pagano una volta sola.
(4 aprile 2002)