Niente appropriatezza per 1,6 mln di ricoveri secondo il disease staging

Risparmiare sulla spesa sanitaria, evitare sprechi e, addirittura, curare meglio? Un gioco (quasi) da ragazzi: basta evitare oltre 1,6 milioni di ricoveri «inappropriati». Niente letto d'ospedale, ma assistenza in day hospital, day surgery o ambulatorio. A conti fatti, si risparmierebbero almeno 1,55 miliardi di euro. Circa 3mila miliardi delle vecchie lire che farebbero comodo ai bilanci asfittici di Asl e ospedali pubblici.

A dare qualche elemento di valutazione in più a chi amministra nostra signora Sanità pubblica, è un'analisi dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Assr) sulle schede di dimissione ospedaliera (Sdo) 1999, inviata a tutte le Regioni e al ministero della Salute.

Lo studio si riferisce ai 43 Drg (il meccanismo utilizzato per la classificazione e il pagamento delle prestazioni ospedaliere) giudicati «a forte rischio di inappropriatezza» nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Il metodo utilizzato dall'Assr, che evita accuratamente di fare classifiche e anche di trarre stime finanziarie, è del tutto nuovo per l'Italia: si tratta del «disease staging».

Un modello che negli Usa sta soppiantando i Drg e che si basa non sui costi delle prestazioni, ma sulla valutazione della loro urgenza. Valuta, insomma, le reali necessità cliniche dei pazienti. I ricoveri vengono perciò classificati in quattro stadi:

stadio 0: normale decorso della malattia: nessuna complicanza;
stadio 1: condizioni di gravità minima: limitate alla sede di insorgenza della malattia;
stadio 2: condizioni a diffusione locale o loco-regionale: con rischio di complicanze maggiore rispetto allo stadio 1;
stadio 3: condizioni con interessamento di più organi o con complicanze sistemiche: a prognosi molto grave;
stadio 4: morte.

Ebbene, dall'analisi emerge che l'1,6 milioni di ricoveri da cosiderare inutili è il 69% circa di quelli relativi ai 43 Drg nel mirino dei Lea. Vale a dire il 15% delle prestazioni ospedaliere complessive italiane (quasi 12 milioni di ricoveri l'anno), di cui i Drg "incriminati" rappresentano un quarto.

Gli «stadi» del disease staging utilizzati dall'Assr per valutare l'appropriatezza dei ricoveri sono i primi quattro. E, tra questi, l'inappropriatezza è di casa negli stadi 0 e 1. E fra invio in day surgery di molti ricoveri chirurgici e assistenza anche "a casa" di altri medici, il Ssn potrebbe risparmiare almeno 1,55 mld di euro grazie alla razionalizzazione dei ricoveri impropri.

Inappropriatezza in classifica. Tra i Drg sotto la lente dell'Assr, alcuni raggiungono livelli di inappropriatezza superiori al 90% e, in qualche caso, sfiorano il 100%. Al top dei ricoveri inappropriati c'è il Drg «Patologie non maligne della mammella» che nelle condizioni di minor rischio "ricovera" il 99,86% dei casi. Sul versante opposto sono i «Traumi della pelle, del tessuto sottocutaneo e della mammella fra 0 e 17 anni (escluse le urgenze)»: l'indice di appropriatezza e dell'81,75%.

Le urgenze "anomale". I Lea escludono dall'analisi di inappropriatezza le prestazioni ritenute urgenti. Tuttavia, anche su questo fronte si registrano alcuni problemi. L'Assr, infatti, nota che, a fronte di una media nazionale dichiarata di urgenze del 23,4%, esistono realtà locali in cui i criteri di esclusione previsti dai Lea pesano anche oltre il 40% dei casi.

Eventualità che lo studio giudica ?anomala?, viste anche le caratteristiche delle patologie prese in considerazione. Qualche esempio? Le Sdo escluse secondo i criteri previsti dai Lea sono il 21,8% in Lombardia, il 24,9% in Veneto, il 25,3% in Emilia Romagna, con le ?punte? più basse in Sardegna (0,8%), Molise (13%), Puglia e Umbria (entrambi 18,8%) e Marche (19,2%).

Ma, dall'altro lato della graduatoria, ecco spuntare la Basilicata con il 42,7% degli interventi esclusi dalla verifica perché dichiarati «urgenti» e, con le stesse motivazioni, la Campania con il 32,1% di Sdo giudicate «appropriate» a priori. Valori troppo elevati «da attribuire ? si legge nello studio dell'Assr ? a un anomalo ricorso alla procedura di ricovero d'urgenza».

Se l'anomalia sarà confermata dagli approfondimenti regionali, la percentuale di ricoveri inutili addirittura aumenterà. E a quel punto toccherà alle Regioni correre ai ripari. Questa volta, con un'urgenza «appropriata».