Il 28 giugno protesta dei medici della Fimmg contro un "federalismo non solidale"



Cinque minuti di silenzio negli studi dei medici di famiglia. E' questa la forma di protesta scelta dalla Fimmg per manifestare contro "un federalismo che non è solidale". A lanciare l'iniziativa, il segretario nazionale del sindacato dei camici "generalisti", Mario Falconi, che invita i cittadini che si troveranno negli studi medici ad osservare con loro il silenzio.

L'iniziativa di protesta, spiega Falconi, è stata decisa dal Consiglio nazionale dei medici di famiglia e vuole sottolineare simbolicamente il radicato attaccamento all'articolo 32 della costituzione ( la tutela della salute individuale quale interesse collettivo) che rischia di essere vanificato. "E' in parte lo è progressivamente per molti - sottolinea Falconi - se continuerà ad affermarsi, come purtroppo sta già avvenendo, un federalismo non certo solidale che tende di fatto ad allargare la forbice delle differenze fra Regioni forti e Regioni deboli".

"Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale - prosegue Falconi - inadeguato in valore assoluto soprattutto rispetto agli altri Paesi avanzati, lo è ancora di più in valore relativo a causa dell'aspettativa di assistenza che viene prodotta dall'invecchiamento della popolazione, dalla cronicità delle patologie, dal bisogno di domiciliarità e di residenzialità. In tale cornice - conclude Falconi - molto spesso l'obiettivo delle aziende sanitarie è totalmente rivolto al risparmio ad ogni costo anche attraverso accordi con le categorie mediche che rischiano di minare il rapporto fiduciario con il cittadino". Falconi invita comunque tutti i medici ad unirsi alla protesta del 28.

Fonte : Sole 24ore sanita                                                               Torna a News