31/05/2002 16.11
Artrite reumatoide: riflettori puntati su un "simulatore" che inganna la malattia



Simula ci˛ che avviene in natura, ingannando alcune delle molecole responsabili dell'artrite reumatoide. Si tratta dell'IL-1ra (antagonista del recettore cellulare per la interleuchina-1 ▀), un nuovo farmaco biologico in grado di bloccare l'eccessiva produzione delle citochine, tra le molecole principali responsabili della malattia.

Tra breve disponibile anche in Italia, il composto Ŕ nato con l'obiettivo di bloccare una volta per tutte la progressione dell'artrite reumatoide, malattia che colpisce 300-350mila persone in Italia, in prevalenza donne. "I risultati - spiega Maurizio Cutolo, ordinario di reumatologia all'UniversitÓ di Genova - sono molto significativi. GiÓ utilizzato su centinaia di malati in Europa e Stati Uniti (dove Ŕ registrato), l'IL-1ra ha dimostrato di ridurre l'infiammazione del 30-40% in pi¨ rispetto ai comuni farmaci antireumatici".

L'artrite reumatoide pu˛ essere considerata il paradigma delle malattie reumatiche invalidanti: colpisce lo 0.5-0,6% della popolazione ed Ŕ responsabile della perdita dell'attivitÓ lavorativa nel 50% dei pazienti in un periodo di 10 anni dall'esordio. Ma non solo: se non trattata adeguatamente, pu˛ accorciare la durata della vita di 5-15 anni. Questa soluzione potrebbe essere una svolta nella cura della malattia.

L'eccessiva produzione di citochine durante una situazione infiammatoria Ŕ deleteria per l'organismo e quando questa avviene nelle articolazioni le citochine sono responsabili di quelle erosioni che portano col tempo all'invaliditÓ. "Contrariamente alle terapie fino ad ora utilizzate - sottolinea Cutolo - questa nuova molecola blocca proprio la citochina IL-1 ▀ - responsabile diretta di febbre, dolore, gonfiore ed erosioni articolari - nella maniera pi¨ selettiva possibile, senza margine di errore".

Quando scatta il processo infiammatorio articolare, tuttavia, l'organismo produce giÓ in modo naturale l'IL-1Ra (antagonista del recettore dell'interleuchina-1 ▀). Ma quando l'infiammazione Ŕ importante l'antagonista 'naturale' del recettore non Ŕ sufficiente a bloccare l'eccesso di citochina IL-1 ▀. Ecco dunque un farmaco che, riproducendo e simulando i comportamenti della molecola sintetizzata naturalmente, inganna la citochina IL-1 ▀ e ne blocca gli effetti sulle cellule articolari.

"Con questo farmaco - conclude Cutolo - associato alle terapie tradizionali, si accelera il blocco dell'infiammazione e si migliorano le condizioni cliniche dei pazienti molto pi¨ velocemente. Dal momento che i danni erosivi nella artrite reumatoide avvengono tra il primo e il secondo anno, quando si scatena la risposta infiammatoria, ecco la necessita di un 'attacco' immediato alla malattia attuabile con una somministrazione precoce del farmaco. Nel corso degli anni, infatti, anche se si riesce a controllare l'infiammazione, le erosioni procedono".


Fonte : Sole24 ore Sanita                                         Torna a News