Fonte:        24Ore Business                       

Dall'incontro Governo-Regioni di oggi il primo sì alla "stretta"

Ticket, nuova stretta sui farmaci e sui medici di famiglia, spesa ospedaliera, assicurazioni private. E sullo sfondo il patto di stabilità dell'anno scorso e il federalismo fiscale da rivedere interamente. Il Governo conferma la volontà di blindare la spesa sanitaria.

Ma la direzione di marcia e il menu delle misure in cantiere tra Dpef e manovra 2003, sono ancora in sospeso. Con l'incognita dei ticket: davanti a misure regionali convincenti di contenimento della spesa sanitaria, il Governo eviterebbe di imporli dall'alto. Tanto che ieri Giulio Tremonti ha gettato acqua sul fuoco escludendo che la manovra 2003 riserverà tagli o misure dall'«impatto sociale negativo».

E oggi potrebbe essere il giorno della verità: all'incontro con le Regioni il Governo dovrebbe cominciare a scoprire le carte.

Politicamente complicatissima, la partita sulla Sanità sta diventando un vero rebus. A cominciare dal capitolo-ticket, di cui ieri non s'è parlato nell'incontro a Palazzo Chigi con le Regioni sul Dpef. Certo è che gli allarmi lanciati nell'ultima settimana da Banca d'Italia, Corte dei conti e Fmi, hanno lasciato il segno. Le stime della spesa Ssn, del resto, non sono affatto rosee: un buco da 4 mld di euro nel 2002 e la certezza che i fondi per il 2003 (79 mld di euro ) saranno insufficienti. Non a caso sul tappeto resta l'ipotesi di un decreto estivo.

Fondi e assicurazioni. È il capitolo che secondo le opposizioni rappresenterebbe il grimaldello per scardinare il Ssn. In sostanza, si aprirebbe alla deducibilità per le assicurazioni sostitutive, rivedendo completamente anche le regole sui Fondi doc della "legge Bindi". Sirchia, poi, è l'alfiere della creazione di un Fondo per la non autosufficienza: problema socialmente pesante, come pesanti sarebbero i riflessi sul costo del lavoro.

Ticket. L'ipotesi circolata, ma smentita dal Governo, è di far rinascere d'autorità i ticket sui farmaci anche nelle Regioni che finora non li hanno applicati. In discussione una compartecipazione (fino a 2 di euro per ricetta con meno farmaci prescrivibili) legata alle fasce di reddito (una delle soglie escluderebbe redditi lordi annui tra 10-15 mln di euro ). Va da sé che sarà cancellata la riduzione dal 2003 della franchigia su specialistica e diagnostica.

Farmaci. È forse il settore più nel mirino. A parte la riduzione delle scatolette di medicinali (tarate per ciclo di cura, come si attende da anni con tanto di leggi già "fatte"), sono numerose le misure in cantiere. Come un nuovo intervento sui listini, a cominciare dal prezzo di riferimento applicato senza considerare le categorie terapeutiche omogenee: l'azienda che non accettasse il (più basso) prezzo-base, si ritroverebbe il prodotto in fascia C (a totale carico degli assistiti).

Gettonatissima resta la nuova riduzione dei tempi di vita dei brevetti e un forte ulteriore impulso ai generici: gli ultimissimi dati del primo trimestre 2002 a disposizione del Governo dicono che la quota di mercato dai generici è pari al 13% del totale (grazie soprattutto ai farmaci di marca che hanno dovuto ridurre i listini per equipararli a quelli dei generici) con un risparmio di 53 mln di euro.

Medici Ssn. La riforma annunciata da Sirchia è sempre nelle mani di Tremonti. Uno stop, quello dell'Economia, non sgradito alle Regioni. Resta il fatto che la stagione contrattuale si annuncia caldissima. E che le ricadute in sede locale potrebbero creare nuovi imbarazzi sui conti


 

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