Antistaminici inutili se l’asma è indotto dall’attività fisica, riconferma da studio svedese


L’uso di antistaminici non trova giustificazione nell’asma se la broncocostrizione è indotta da esercizio fisico: lo conferma uno studio svedese del Karolinska hospital di Stoccolma, smentendo i risultati di alcuni studi passati.

21/06/02 – Aggiungere un antistaminico agli antileucotrieni non è di alcuna utilità negli asmatici se il principale fattore scatenante delle crisi è l’esercizio fisico.
Alcuni studi passati avevano dato qualche indicazione sull’utilità di associare i due farmaci, ma una ricerca del Karolinska Hospital di Stoccolma, pubblicata dal Journal of allergy and clinical immunology, riconferma il contrario.
Nella ricerca svedese sono stati impiegati loratadina e zafirlukast su 16 pazienti con asma moderato per i quali la broncocostrizione era indotta prevalentemente da esercizio fisico.
L’impiego di zafirlukast ha attenuato sensibilmente la diminuzione del Fev1 osservabile durante la broncocostrizione, mentre la loratadina non ha migliorato questo parametro. Secondo previsione, la combinazione delle due molecole ha avuto gli stessi effetti della sola monoterapia con zafirlukast.
Secondo gli autori è da escludere l’impiego degli antistaminici se la crisi asmatica è indotta dall’esercizio fisico, ma suggeriscono la possibilità di indagare sulle associazioni tra antileucotrieni e farmaci anticolinergici, oppure farmaci che blocchino l’azione delle prostaglandine con azione di broncocosrtittori.
Fonte: Il Medico di famiglia
 

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