Artrosi e coxib, presentato il licofelone


Diverse aziende farmaceutiche internazionali stanno dedicando risorse ingenti alla ricerca su nuovi Fans cox2-selettivi. Il successo di queste molecole nel trattamento dell’artrosi e soprattutto sulla buona tollerabilità gastrica è indiscusso. Immaginabile, quindi, lo spazio dedicato a queste molecole al congresso europeo di reumatologia di Stoccolma.

STOCCOLMA, 21 giugno 2002 - Aperta la strada degli inibitori selettivi della cox-2 – i Fans dotati di tolleranza gastrica nettamente superiore – prosegue la ricerca di molecole sempre più perfezionate. È di questi giorni la presentazione del licofelone, molecola sviluppata dal gruppo farmaceutico internazionale Euroalliance, che comprende Alfa Wassermann, Merckle e Lacer.
Il licofelone ha completato le sperimentazioni di fase III, i cui risultati sono stati presentati al congresso europeo di reumatologia “Eular 2002” di Stoccolma.

Il licofelone agisce bloccando contemporaneamente le ciclossigenasi 1e 2, nonché la 5-lipossigenasi. L’aspetto di maggiore rilevanza è intuibilmente quello della tollerabilità.
“Un primo studio di fase III – ha spiegato Jean-Yves Reginster, epidemiologo dell’Università di Liegi, in Belgio – è durato dodici settimane; è stato condotto su un totale di 148 pazienti affetti da osteoartrosi del ginocchio e trattati con 200 mg bid di licofelone, mentre il gruppo di controllo è stato trattato con 500 mg bid di naprossene. La riduzione del dolore, valutata con la scala Womac, riconosciuta internazionalmente, è risultata simile per le due molecole, mentre l’incidenza di ulcere gastroduodenali è decisamente in favore del licofelone: 1,5 per cento contro 15,3 per cento del naprossene”.
“Un secondo studio – prosegue Reginster – più approfondito ha riguardato 710 pazienti con disturbi articolari all’anca o alle articolazioni delle dita, trattati per 52 settimane con licofelone agli stessi dosaggi. Anche in questo caso, a fronte di una efficacia simile o tendenzialmente migliore, il licofelone ha dimostrato ancora una volta una minore incidenza di eventi avversi.”

Tutti i farmaci antiflogistici non steroidei inibiscono la sintesi delle prostaglandine, che mediano i processi infiammatori articolari ma sono anche implicati nella modulazione delle difese della mucosa gastrica, dell’aggregazione piastrinica e del flusso ematico renale. Per questo motivo i Fans tradizionali sono notoriamente gravati da una rilevante incidenza di gastropatie. Gli inibitori selettivi consento quindi di mantenere inalterata l’attività antidolorifica e antinfiammatoria, limitando gli effetti collaterali gastrici.
Il licofelone sarà disponibile in Europa prevedibilmente fra il 2003 e il 2004.
Fonte: Il Medico di famiglia

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