Fonte:        24Ore Business                       

Assobiotec in assemblea: "Non perdiamo l'occasione storica delle biotecnologie"



Lo sviluppo delle biotecnologie "è un'occasione storica" che l'Italia rischia di perdere. Parola di Sergio Dompè, presidente di Assobiotec, l'associazione delle imprese biotech italiane aderente a Federchimica, che celebra oggi la sua assemblea.

"L'Italia - ha affermato Dompè- si trova ad un bivio: esprimere tutte le sue potenzialità per essere annoverata tra le nazioni innovatrici nelle 'scienze della vita' oppure divenire un semplice 'consumatore' di tecnologia, con tutti i riflessi di carattere sociale, culturaleed economico che tale scelta comporta".

Nel nostro Paese, sostiene il presidente di Assobiotec, c'èu na situazione contraddittoria fra il ministero della Salute che ha attuato misure che potrebbero determinare condizioni favorevoli per lo sviluppo di imprese biotech e il contesto nazionale che presenta vincoli e nodi di grande rilevanza.

"Le istituzioni dovrebbero perseguire -sostiene Dompè- un obiettivo 'alto', impegnandosi a sviluppare una visione di lungo periodo sulle biotecnologie, senza prendere spunto dalle polemiche correnti. Lo sforzo programmatico
dovrebbe essere volto a raccogliere un vasto consenso di opinionepubblica, scienziati, amministratori, imprenditori e altri attori primari coinvolti nello sviluppo delle biotecnologie al fine di arrivare a comprendere le possibili preoccupazioni dei cittadini e di dare spiegazioni convincenti sul perché, caso per caso, sia opportuno ricorrere a queste tecnologie".

Ma, ha sottolineato il presidente, anche "media" e imprese devono assumersi delle responsabilità: "Ai primi chiedo di non considerare le agrobiotecnologie come una piéce, nella quale i presunti 'buoni e puri' (gli anti-Ogm) si battono contro i presunti 'cattivi' (multinazionali o scienziati 'irresponsabili'). Non chiediamo trattamenti di favore, solo consapevolezza, responsabilizzazione e volontà di documentazione e approfondimento".

Mentre alle imprese, "dobbiamo chiedere un deciso maggiore impegno a investire denaro, talento e passione nelle biotecnologie come attività primaria di core-business".
 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete 28.6.2002   -   Torna a news