Ca colon-retto: sperimentato nuovo test non invasivo per la diagnosi precoce


Una possibile alternativa alla ricerca di sangue occulto fecale: per la diagnosi precoce del carcinoma colorettale è in sperimentazione un test immunochimico più specifico e sensibile, ma ugualmente rapido e non invasivo.

03/06/02 – Un nuovo test immunochimico su campioni di feci ha rivelato alta specificità e sensibilità per il tumore colorettale. I dati preliminari ottenuti all’università di Cambridge su 40 soggetti malati e 25 controlli sani sono stati riportati su Lancet. I pazienti affetti da tumore avevano lesioni prevalentemente nel colon discendente (32 su 40). Il test rileva la presenza di una proteina (Mcm2) che viene normalmente espressa solo dalle cellule in mitosi nelle cripte della mucosa; in presenza di un adenoma o di un carcinoma si possono rilevare quantità elevate della proteina, che diventa pertanto un marcatore altamente specifico. Nessun soggetto tra i controlli è infatti risultato positivo. Per quanto riguarda la sensibilità il dato preliminare è incoraggiante, ma gli autori sottolineano i limiti di queste prove. L’esame è risultato positivo in 37 dei 40 pazienti con tumore. I tre pazienti per i quali il test ha fallito avevano una lesione nella porzione ascendente del colon.
«Le condizioni di questo studio non rappresentano una condizione reale» hanno osservato gli autori. Forse i risultati sarebbero stati meno favorevoli per una popolazione di malati con una maggiore percentuale di lesioni distali del colon. In ogni caso per la rapidità e la non invasività, suggeriscono, questo test potrebbe essere considerato come screening anche in associazione con altri, e meriterebbe pertanto nuove indagini su campioni più rappresentativi.



Fonte: Il Medico di famiglia           Torna a News