Il Comune di Roma si prepara a dare il voto all’operato delle Asl


A Roma un accordo tra il Comune e la Fimmg consentirà ai cittadini di esprimere il loro giudizio sull’operato delle Asl. L’iniziativa è finalizzata alla valutazione delle cinque aziende sanitarie cittadine da parte delle Conferenze sanitarie locali.

Roma, 11/06/02 – In linea con quanto richiesto per legge, da circa un mese le Conferenze sanitarie locali del Lazio sono state chiamate dalla Regione ad esprimersi sulla qualità dei servizi forniti dalle Asl. Si tratterà di un’operazione piuttosto complessa, per la quale il comune di Roma ha pensato di coinvolgere direttamente i cittadini.
Lo strumento principale di valutazione su quanto fatto dai direttori delle cinque Asl cittadine rimane nelle mani delle Conferenze sanitarie locali, ma per questa importante prova saranno chiamati a rispondere anche gli stessi abitanti. Sarà possibile grazie a un accordo del comune di Roma con la Fimmg: negli studi dei medici di famiglia i cittadini troveranno un questionario elaborato anche con l’aiuto degli stessi medici, attraverso il quale potranno esprimere giudizi, proporre modifiche e suggerimenti per le attività della Asl. In alternativa le persone che desiderano comunicare le proprie osservazioni potranno farlo anche tramite il servizio Prontomed (numero verde 800.697576, e-mail prontomed@fimmg.org). Si tratta di un servizio già attivato in passato in collaborazione con il Tdm (tribunale dei diritti del malato) per fornire informazioni sulle opportunità di cura offerte dalle strutture, ma che da oggi è attivo anche per questo secondo scopo.
La valutazioni che esprimeranno le Conferenze saranno invece strutturate in base a precisi criteri: l’aspetto più problematico è quello che riguarda gli accessi alle prestazioni (lise di attesa, sistemi di prenotazione). Non meno bisognose di potenziamento sono le condizioni di anziani, disabili e persone con disagio mentale. L’analisi prenderà infine in considerazione la qualità degli interventi di prevenzione.
La terza voce ad essere presa in considerazione sarà quella delle associazioni di tutela dei malati e delle consulte comunali, che sono state esortate a contattare i delegati del sindaco che presiedono le Conferenze sanitarie locali


 
 

Fonte : Il Medico di famiglia                                     Torna a News