Creutzfeld jakob Cjd, gli specialisti britannici invitano i mdf a vigilare


Tutta l’Europa si prepara alla possibile emergenza della variante umana della malattia di Creutzfeld-Jakob . Gli specialisti britannici puntano sui medici di famiglia per la diagnosi precoce: sul Bmj i massimi esperti riassumono la sintomatologia delle prime fasi nel più importante studio epidemiologico realizzato sull’argomento.

24/06/02 – L’Europa, e la Gran Bretagna in particolare, si prepara ad affrontare la possibilità di una massiccia comparsa di casi della variante umana della malattia di Creutzfeld-Jakob. Il British medical Journal pubblica quello che è probabilmente il più importante la oro prodotto sui sintomi precoci della malattia: lo hanno firmato Richard Knight, neurologo, e Michael Spencer, psichiatra, entrambi membri della speciale unità che il Governo inglese ha istituito per la sorveglianza sulla variante umana del morbo.
I contenuti intendono essere una guida, rivolta non solo a chi presta le cure di secondo livello ma in particolare ai medici di famiglia, per individuare i sintomi precoci e promuovere una diagnosi tempestiva. Impresa non certo facile, ma «possibile in un numero apprezzabile di casi», scrive Knight.
Definendo ormai «solide»le evidenze che associano la variante umana al consumo di carne da animali colpiti da Bse, gli autori sostengono che la compresenza di alcuni segnali neurologici e psichiatrici permetterebbe di arrivare a una diagnosi precoce.
I primi stadi, scrivono, sono dominati da sintomi di tipo psichiatrico, anche se nel 15 per cento dei casi quelli neurologici li precedono, e entro i due mesi successivi ai primi sintomi psichiatrici si fanno sempre più frequenti (fino a coinvolgere il 57 per cento dei malati).
Se accanto a disturbi di tipo psichiatrico (soprattutto se si associano un disturbo affettivo e un quadro di psicosi) compaiono dolore persistente, disturbi di tipo sensorio, difficoltà ad articolare il linguaggio o a coordinare il passo, il medico dovrebbe sospettare un possibile caso di malattia di CJ. Nelle fasi più tarde possono comparire movimenti involontari (mioclono, distonia, corea) e sintomi psichiatrici con una chiara origine organica, come allucinazioni e disorientamento.

 

Fonte: Il Medico di famiglia

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