Epatite C – Più precisione nei dosaggi di peginterferone e ribavirina




27/06/02 – I dati oggi disponibili sulla terapia per l’epatite C a base di ribavirina e interferone pegilato sono abbastanza numerosi da poter definire dosaggi più precisi rispetto al passato.
Lo ha annunciato nel corso dell’ottavo congresso nazionale della Sige (Società italiana di gastroenterologia) Alfredo Alberti, del Dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Università di Padova). I nuovi algoritmi messi a punto consentono di determinare le dosi ottimali per i singoli pazienti, e di raggiungere così il massimo beneficio con la minore intensità possibile di effetti collaterali.
Alberti ha spiegato che se il paziente risponde alla terapia, ha un’alta probabilità di mantenere i benefici nel lungo termine a patto che mostri una buona aderenza alla terapia, che può essere descritta con la formula 80/80/80. In altri termini il paziente deve assumere almeno l’80 per cento delle dosi di interferone e l’80 per cento di quelle di ribavirina per almeno l’80 per cento della durata del trattamento prestabilito. A una buona compliance contribuisce anche il fatto che il peginterferone può essere somministrato una sola volta a settimana.

 

Fonte: Il Medico di famiglia

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete 27.6.2002   -   Torna a news