Fonte:        24Ore Business                       

Federfarma: ad aprile si raffredda la spesa farmaceutica

Nonostante l'aumento dell'8,8% nel primo quadrimestre 2002 rispetto allo stesso periodo 2001, la spesa farmaceutica registra un raffreddamento del trend di crescita.

Nel primo trimestre di quest'anno, infatti, la spesa era cresciuta del 9,2% e, quindi, le manovre messe in pista dalle Regioni e il taglio ai listini entrato in vigore il 18 aprile hanno "frenato" dello 0,4% l'andamento della spesa.

I dati di aprile sono quelli di Federfarma.che sottolinea come "gli interventi di contenimento applicati da alcune Regioni e l'entrata in vigore dal 18 aprile della riduzione del 5% dei prezzi dei medicinali in base al decreto-legge n. 63/2002, hanno fatto sì che nel mese di aprile 2002, nonostante il rilevante incremento del numero delle ricette (+13,6% rispetto ad aprile 2001), la spesa netta sia aumentata solo del +7,5% rispetto ad aprile 2001".

Questa la situazione delle Regioni che hanno applicato ticket e delisting illustrata dalla Federazione.

In Liguria (dove dal 21 marzo viene applicato un ticket fisso di 2 euro per confezione e una quota di partecipazione del 20% sui farmaci della classe B1 e del 50% per quelli della classe B2) la spesa netta fa registrare un calo del ?10,9% rispetto ad aprile 2001.

In Piemonte (dove dal 4 aprile viene applicato un ticket fisso di 2 euro per confezione) la spesa netta fa registrare un calo del ?6,2% rispetto ad aprile 2001.

In Veneto (dove dal 1° marzo viene applicato un ticket fisso di 1 euro per ricetta e un ticket aggiuntivo di 0,90 euro per i farmaci della classe B1 e di 3 euro per quelli della classe B2), la spesa netta fa registrare un aumento di solo +0,3% rispetto ad aprile 2001.

Nel Lazio, nonostante venga applicato un ticket di 1 euro per confezione di prezzo superiore ai 5 euro, si registra un andamento anomalo rispetto alle regioni succitate (spesa netta +10,9% rispetto ad aprile 2001), oltre che per le numerose esenzioni, in quanto dall'8 aprile 2002 non è più in vigore la limitazione della prescrizione a una sola confezione per ricetta e si è assistito, quindi, a un recupero delle prescrizioni non effettuate nel periodo febbraio-marzo, come dimostra l'aumento del +30,1% del numero delle ricette di aprile 2002 rispetto ad aprile 2001.

Scarsamente efficace ai fini del contenimento della spesa appare il ticket di 1 euro per ricetta applicato dal 1° febbraio 2002 in Calabria, dove la spesa netta in aprile fa registrare un +9,2% rispetto ad aprile 2001. Tale misura ha determinato nel mese di aprile 2002 un minor incremento del numero delle prescrizioni rispetto alla media nazionale (+6,2% rispetto a +13,6%), ma un aumento del valore medio lordo di ciascuna ricetta (+6,4%) rispetto ad aprile 2001, a differenza di quanto avviene nella quasi totalità delle altre regioni, dove il valore medio ricetta è in calo a seguito degli effetti del rimborso di riferimento e della riduzione del 5% dei prezzi. Il ticket per ricetta, anziché per confezione, infatti ? come più volte ribadito da Federfarma - spinge ad utilizzare appieno la possibilità di prescrivere il numero massimo di confezioni per ricetta.

Poco efficace sembra essere anche il delisting puro (trasferimento in fascia C di farmaci di cui alle classi B1 e B2), adottato da alcune Regioni. Tale misura, infatti, determina uno spostamento delle prescrizioni verso altri farmaci, spesso anche più costosi di quelli declassificati in C.

In Puglia, dove dal 16 marzo i farmaci delle classi B1 e B2 sono stati trasferiti in fascia C, la spesa netta nel mese di aprile 2002 è aumentata del +6,4% rispetto ad aprile 2001. La misura ha determinato un minor aumento del numero delle ricette rispetto al dato medio nazionale (+4,4% rispetto a +13,6%), quindi un calo dei consumi, e un aumento del valore medio lordo ricetta (+2,7%) rispetto ad aprile 2001, in controtendenza rispetto alla quasi totalità delle Regioni, probabilmente a causa di uno spostamento di prescrizioni verso farmaci più costosi.

In Lombardia, dove dal 1° aprile sono state escluse dalla concedibilità alcune confezioni inserite nelle classi B1 e B2, nel mese di aprile 2002 la spesa è aumentata del +8,3%.

In Emilia-Romagna, dove dal 15 aprile una serie di principi attivi è stata trasferita in C, la spesa netta nel mese di aprile 2002 è aumentata del +9,5% e il valore medio lordo ricetta è diminuito solo del ?1,1% a fronte di un dato medio nazionale del ?2,7%. E' probabile, quindi, che, in sostituzione dei farmaci declassificati in C, siano stati prescritti a carico del Ssr farmaci più costosi.


 

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