Fonte:        24Ore Business                       

Fumo: emendamento di Sirchia al collegato sulla Pa per vietarlo nei locali chiusi



Tutelare i non fumatori, vietando le sigarette nei locali chiusi, ad eccezione di quelli privati e non aperti al pubblico e a quei locali pubblici in cui è riservato uno spazio ad hoc per i fumatori. E' questo l'obiettivo di un emendamento al collegato ordinamentale sulla Pubblica amministrazione, attualmente all'esame della I commissione del Senato, presentato dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia.

Secondo la proposta, nei cosiddetti "esercizi di ristorazione", cioè ristoranti, tavole calde, eccetera, devono essere adibiti per chi non fuma "uno o più locali di superficie prevalente", confinando i tabagisti in spazi contrassegnati e limitati rispetto a chi non ha o si è liberato del vizio del fumo.

L'emendamento, però, prevede la possibilità di individuare "eventuali ulteriori luoghi chiusi" nei quali sia consentito fumare, sempre nel rispetto degli spazi riservati. E questa potrebbe essere una scappatoia alla quale l'agguerrita lobby dei fumatori potrebbe aggrapparsi.

E' fissato un anno di tempo dall' entrata in vigore della norma per consentire ai locali pubblici di adeguarsi e anche per permettere "un'adeguata attività di informazione" sugli spazi in cui si può fumare. L'emendamento riguardo agli esercizi e ai luoghi di lavoro permette la realizzazione di locali riservati ai fumatori.

Una curiosità: il relatore del collegato alla Finanziaria nella quale è stato inserito l'emendamento Sirchia è Gabriele Boscetto (Fi), per sua stessa ammissione un accanito fumatore (circa 60 sigarette al giorno), il quale ha difeso il
principio della norma, sostenendo che "va tutelata la salute dei non fumatori". Certo, ammette Boscetto, "indubbiamente è un emendamento di grande impatto ed era da diverso tempo nell' aria una sua presentazione".


 

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