Fonte:        24Ore Business                       

 

 Tra  italiani e psichiatri non è feeling



Nonostante il 97% degli italiani conosca bene le malattie mentali, il 37% non sa cosa sia uno psichiatra e il 40% ammette di non saperlo distinguere da uno psicologo, uno psicanalista o un neurologo. Solo uno su dieci ci ha avuto a che fare. E, ancora, soltanto il 27% consiglierebbe a un amico o a un familiare con problemi di rivolgerglisi.

I dati arrivano da un'indagine condotta da Astra per la Società italiana di psichiatria (Sip) e sono stati illustrati nel corso della prima Conferenza tematica nazionale promossa dalla Sip in questi giorni, dedicata al tema caldo "Psichiatria&Mass media".

L'indagine, che ha riguardato un campione rappresentativo di 1.034 persone, ha rilevato come prevalgano diffidenza e paura nei confronti dello psichiatra. Il 32,2%, comunque, dichiara di stimarlo, soprattutto se affianca alla psicoterapia la farmacoterapia.

L'atteggiamento diffuso degli italiani verso le malattie mentali è di preoccupazione e di critica alle istituzioni (Stato, Regioni e Asl), ma non di stigma e demonizzazione: il 46% percepisce la diffusione del fenomeno; il 55% dice che spesso le malattie mentali sono riconosciute e curate con "grave ritardo" e il 51% dice che i malati non sono curati ed aiutati.

Il dato più "nero" per gli addetti ai lavori è la scarsa fiducia sulle possibilità reali di curare la malattia mentale. "Non si può pretendere che lo psichiatra risolva sempre il problema: che l'esito sia sempre favorevole - è l'opinione del presidente della Sip, Carmine Munizza - . Possiamo sbagliare come altri. Dallo psichiatra si pretende sempre l'esito favorevole ma non è così: un paziente può guarire, un altro no".

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete 28.6.2002   -   Torna a news