Fonte:        24Ore Business                       

 

19/06/2002 19.51
Emilia Romagna: istituito il sistema organizzativo regionale per l'Ecm



Nasce in Emilia Romagna il sistema organizzativo regionale per l'Educazione continua in medicina (Ecm). A istitituirlo, una delibera approvata dalla Giunta, che recepisce l'accordo siglato tra Stato e Regioni il 20 dicembre scorso.

In base a questa intesa, le Regioni dovranno provvedere alla promozione, all'accreditamento e alla valutazione dei programmi per la formazione continua in medicina. Lo scopo della delibera è, quindi, quello di regolamentare i riconoscimenti dei crediti formativi dei professionisti della Sanità (medici, infermieri, tecnici di laboratorio, fisioterapisti, ecc.), di individuare i soggetti provvisoriamente accreditati per svolgere le attività di formazione, di promuovere Piani di attività formative che siano all'altezza delle esigenze di qualificazione e modernizzazione del Sistema.

L' Educazione continua in medicina interessa oltre 37mila operatori sanitari in Emilia-Romagna: 7.800 medici dipendenti del Servizio sanitario regionale, 1.400 medici convenzionati, 3.100 medici di medicina generale, oltre
22.000 tra infermieri e tecnici e circa 3.000 operatori delle strutture private accreditate.

Per coinvolgere le categorie professionali, la delibera ha previsto l' istituzione di una Consulta regionale per la
formazione in Sanità, che sarà presieduta dall' assessore alla Sanità e costituita dai rappresentanti degli Ordini, dei Collegi e delle Associazioni professionali interessate.

Ad assistere l'assessorato nel governare il complesso e innovativo meccanismo sarà invece una commissione di esperti, la Commissione regionale per l' educazione continua in medicina e per la salute, anch' essa presieduta dall'assessore regionale alla Sanità, che sarà coadiuvato da due vice presidenti: il presidente della Federazione regionale degli Ordini dei medici e Marco Biocca, responsabile del Sistema formazione e comunicazione dell'Agenzia sanitaria regionale.

Della Commissione - che resterà in carica fino al 31 dicembre 2004 - faranno parte altri 17 esperti: tutti hanno già accettato di partecipare senza alcuna corresponsione di gettoni di presenza, ragione per cui la delibera non comporterà oneri aggiuntivi per il bilancio regionale. I soggetti provvisoriamente accreditati che potranno presentare progetti di formazione alla Regione sono: le aziende sanitarie pubbliche, le Università, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, gli Istituti zooprofilattici sperimentali, gli altri Istituti scientifici del Sistema sanitario nazionale.

Le aziende sanitarie in particolare, singole o associate, dovranno presentare Piani formativi annuali entro il primo quadrimestre di ciascun anno. Questi Piani dovranno rivolgere particolare attenzione allo sviluppo delle attività formative sul campo (tirocini, audit, partecipazione a ricerche, ecc) e ogni progetto in cui saranno articolati dovrà includere la proposta dei crediti formativi, che verrà poi valutata in sede regionale.Il sistema è destinato a rivoluzionare e qualificare l' attività del personale sanitario, delle strutture pubbliche e private.

In sostanza, l' aggiornamento e la formazione continua degli operatori diventeranno fondamentali per l'esercizio della professione; l' adeguamento delle conoscenze, delle capacità tecniche e di assistenza sarà la cartina di tornasole della modernizzazione del Servizio sanitario. Chi parteciperà alle attività formative maturerà crediti. Ogni operatore sanitario dovrà acquisire 10 crediti entro il 2002, che saliranno progressivamente fino a 50 nel 2006, in modo da raggiungere i 150 crediti complessivi in 5 anni.


 

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