Fonte:        24Ore Business                                   

Lazio, l'assessore Saraceni replica alla Fimmg: "Il tetto alla farmaceutica deve assestarsi al 13%"



"Sono davvero amareggiato e sorpreso per i toni usati dal segretario nazionale della Fimmg, che parla di forca e di guerra, quando la classe medica per propria cultura e vocazione dovrebbe essere uno strumento di pace".
L'assessore regionaledel Lazio alla Sanità, Vincenzo Saraceni, commenta così le affermazioni di Mario Falconi, che ha intimato alla Regione di smetterla con "l'atteggiamento forcaiolo nei confronti dei medici di base".

"Nel merito - ha aggiunto Saraceni - i rilievi della Corte dei Conti nulla hanno a che fare con i controlli fatti dalla
Regione, che sono stati avviati in epoca precedente e nulla hanno a che vedere con la sorte dei malati più gravi, che abbiamo dimostrato di avere a cuore con tutte le nostre iniziative".

L'assessore invita a "riprendere un dialogo che per parte nostra non si è mai interrotto", nell' augurio che "ognuno assuma le responsabilità che può".

L'accordo con i medici di base, sottolinea Saraceni, "parte dalla necessità di un tetto di spesa per la farmaceutica, concordato al 13% con il Governo, con la Regione Lazio attestata, purtroppo, al 17%". Per l'assessore, "i quasi 800 miliardi per i farmaci spesi in più nel 2001 rispetto al 2000 credo che nulla abbiano che
fare con la cronicità dei malati o con la loro gravità". Per Saraceni, "sarebbe curioso pensare che la Regione Lazio abbia il primato dei pazienti anziani, dei malati cronici e dei pazienti più gravi".

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete 22.6.2002   -   Torna a news