Sirchia: "Preoccupazione per la spesa, eredità del Governo precedente"



La Relazione annuale della Corte dei Conti conferma, secondo il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, "la grave preoccupazione sull'andamento della spesa sanitaria" in un contesto in cui sono a rischio l'applicazione in modo uniforme dei livelli essenziali d'assistenza (Lea) e l'equità nell'accesso alle prestazioni, compomettendo così gli interventi per la lotta alle liste di attesa.

Per Sirchia, la situazione è stata ereditata dal passato Governo. "Le liste d'attesa - ha spiegato il ministro - costituiscono un iniquo razionamento delle prestazioni cui invece il cittadino ha diritto in base all'Accordo Stato-Regioni dell'8 agosto 2001 e alla successiva definizione dei Lea, ossia delle prestazioni che le Regioni devono erogare a fronte di un apposito finanziamento dello Stato. Le liste d'attesa possono essere quindi considerate come una violazione di contratto e un segno di inefficienza che devono essere corretti da parte delle Regioni con gli strumenti che la normativa vigente mette a loro disposizione".

Il Governo, aggiunge Sirchia, "è disponibile ad offrire la massima collaborazione perché questa azione di correzione del sistema avvenga nel modo più efficace e rapido. Si rileva peraltro che la Relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria delle Regioni si riferisce al 2000-2001 e conferma la grave situazione finanziaria ereditata dal precedente Governo, in cui alcune misure, quali l'eliminazione dei ticket e l'aumento della spesa per il personale, introdotte con la Legge Finanziaria 2001 hanno prodotto l'aumento incontrollato della spesa sanitaria".

 

Fonte : Sole 24ore sanita                            Torna a News