Cancellazione per 91 medici di famiglia della NA1: sarà un altro polverone ……?


 

Siamo ormai abituati a vedere tanti esponenti della Sanità italiana esercitarsi in uno sport sempre piu’ diffuso: “sbatti …il medico in prima pagina”, e quindi non ci meraviglia la risonanza che ha avuto la notizia odierna dei 91 MMG della ASL NA 1, non indagati, ma minacciati di revoca della convenzione. La diffusione della notizia è arrivata la culmine di un periodo di aspra polemica del DG della NA 1 con i vertici della FIMMG provinciale di Napoli per la detrazione delle quote dei cittadini definiti “apolidi” per mancanza di codice fiscale, per il mancato pagamento dei reports informatici, per la mancata applicazione della delibera regionale sul controllo degli induttori di spesa. Si aggiunga che solo da un giorno i farmacisti della ASL NA 1 sono ritornati all’assistenza diretta e che i centri accreditati protestano perché vantano crediti per milioni di €. In tale clima invelenito è così maturato l’evento mediatico del medico iperprescrittore. L’assunto di partenza è che nel corso del 2001 in questa ASL si è registrato il dato di una spesa farmaceutica media nettamente superiore alla media regionale. Poi si sono estrapolati i medici con una spesa annua per assistibile superiore a £ 576.443. Quindi l’elenco comprende medici che a partire da poche migliaia di lire, e sono la gran parte dei 91, si differenziano man mano sino ad arrivare ad una spesa di £799.918 per il primo in graduatoria. Va anche detto che la cifra è depurata della spesa per interferone, eritropoietina e emocoagulativi, però non tiene conto di ben altri farmaci ad alto costo, ma di prescrizione obbligata come somatotropina, follicolotropina, antileucopenici, antipsicotici, antiglaucoma. In questo quadro sicuramente si potranno ritrovare quelle maledette “mele marce” che sono tra noi, e purtroppo niente riesce mai ad annientarle; ma nella gran parte dei casi si tratta di colleghi che ben poco devono addebitarsi, se non qualche differenza numerica con gli altri 850 MMG che lavorano nella ASL. Con amarezza si può anche aggiungere che scorrendo i nomi dell’elenco balza agli occhi che ancora una volta viene colpito il bersaglio sbagliato, e le “mele marce” continueranno a lavorare tranquillamente ( forse furbescamente hanno imparato a stare di piu’ nei numeri).

Sicuramente la FIMMG non assisterà passivamente all’evento mediatico e si adopererà perché le singole posizioni siano chiarite nell’ambito delle procedure previste nei nostri accordi convenzionali. In questo senso il sindacato napoletano sta già organizzando i piu’ opportuni interventi presso la ASL e di riflesso anche sui mass media. Alla FIMMG napoletana va l’attiva solidarietà di tutti i medici di famiglia campani e sicuramente della FIMMG nazionale, con l’impegno da parte nostra di esplicare tutte le possibili strategie per portare chiarezza in questo ennesimo polverone sollevato addosso ai medici di famiglia.

Il segretario regionale FIMMG Campania

Angelo Castaldo