Determinazione Dirigenziale n. 245 del 14.6.2002 “Epidemiologia e profilassi vaccinale in Puglia. Indicazioni operative  alle AA.UU.SS.LL.ed AA.OO./Il TESTO INTEGRALE

 

 

 

 

                     ASSESSORATO ALLA SANITA’ E SERVIZI SOCIALI

 

                                       SETTORE SANITA’

 

Struttura proponente                                         

UFFICIO n°4

 

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE             

 

N.

   245    

del Registro delle Determinazioni

Data:

14.6.2002

 

081/DIR/2002/              /OGGETTO:

 

 

 

 

 

 

IL DIRIGENTE DI SETTORE

 

 

 

Visto il D.Lgs. 3 febbraio 1993, n.29;

Visto il D.Lgs. 31 marzo 1998, n.80;

Vista la Legge Regionale 24 marzo 1974, n.18;

Vista la Legge Regionale 4 febbraio 1997, n.7;

Vista la Deliberazione di Giunta Regionale 28 luglio1998, n.3261 e successive integrazioni;

 

 

In Bari presso la sede del Settore Sanità, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio 4, riceve dal Dirigente dello stesso Ufficio la seguente relazione:

 

 

L’attuazione di strategie vaccinali di massa ha consentito di ottenere nella nostra regione considerevoli risultati nel campo della prevenzione vaccinale delle malattie infettive , in conformità, del resto, a quanto previsto anche dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000.

 

La Puglia , in tale contesto ,si colloca a livelli medio - alti con il raggiungimento di soddisfacenti tassi di copertura vaccinale.

 

Occorre, pertanto, dare continuità all’ azione regionale nella materia ,  in coerenza anche a  quanto previsto dal  P.S.R. 2002-2004 e dall’emanando Piano Sanitario Nazionale.

 

A tale scopo è stato predisposto, anche sulla scorta delle indicazioni tecniche fornite dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale, il documento  :”Epidemiologia e profilassi  vaccinale in Puglia. Indicazioni operative alle AA.UU.SS.LL. ed AA.OO.” secondo il testo al presente provvedimento di cui forma parte integrante ed essenziale.

 

 

ADEMPIMENTI CONTABILI DI CUI ALLA L.R. N°17/77 E SUCCESSIVE  MODIFICHE ED INTEGRAZIONI”.

“Il presente provvedimento non comporta alcun mutamento qualitativo e/o quantitativo di entrata o di spesa né a carico del Bilancio regionale né a carico degli Enti per i cui debiti i creditori potrebbero rivalersi sulla Regione”; che le eventuali spese derivanti dagli stessi atti  sono contenuti nei limiti del Fondo Sanitario Regionale ovvero delle ulteriori assegnazioni statali a destinazione vincolata e che non producono  oneri aggiuntivi rispetto alle predette assegnazioni.              I                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          il dirigente responsabile Uff.4

                                                                                                                   (dr.Antonio Rosato)

 

 

IL DIRIGENTE RESPONSABILE DEL SETTORE SANITA’

 

-     sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, letta la proposta formulata dal Dirigente dell’Ufficio interessato;

 

-     vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal Dirigente dell’Ufficio;

 

-     richiamato, in particolare il disposto dell’art.6 della L.R. 4 febbraio 1997, n.7 in materia di modalità di esercizio della funzione dirigenziale;

 

D E T E R M I N A

 

·        di approvare il  documento regionale recante indicazioni operative e di indirizzo  alle AA.UU.SS.LL. ed AA.OO. :”Epidemiologia e profilassi  vaccinale in Puglia. Indicazioni operative alle AA.UU.SS.LL. ed AA.OO.”, comprensivo degli All. 1 e 2 ,secondo il testo allegato al presente provvedimento di cui forma parte integrante ed essenziale.

 

·        di incaricare il dirigente del competente ufficio regionale della trasmissione del predetto documento agli Enti ed Organismi interessati

           

                                                                     IL DIRIGENTE RESPONSABILE DI SETTORE

                                                                                                 (Dott.Carlo Di Cillo)                     

 

 

I sottoscritti attestano che il procedimento istruttorio è stato espletato nel rispetto della vigente normativa regionale, nazionale e comunitaria  e che  il presente schema di provvedimento, dagli stessi predisposto ai fini dell’adozione dell’atto finale da parte del Dirigente Responsabile del Settore, è conforme alle risultanze istruttorie.

 

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO(sig.ra Maria Trimigliozzi___________________

 

IL DIRIGENTE DELL’UFFICIO(Dr.Antonio Rosato)_________________________________

                                                                                             

 

Il sottoscritto ..........................................  certifica  che  copia della presente determinazione viene

 pubblicata   nell’Albo  delle Determinazioni  Dirigenziali  del  Settore   Sanità    per

 

giorni a partire dal

          

Fino al

 

e che la stessa Determinazione,

           

richiamata la L.R. 4/2/1997 n.7 e la DGR 28/7/1998 n.3261, viene trasmessa in originale il giorno

 

con nota prot. n.

 

al Settore Segreteria della Giunta

regionale.

 

Inoltre copia del presente atto viene trasmessa:

 

all’Assessore al ramo, il giorno

 

con nota prot. n.

 

Al Settore Ragioneria, il giorno

 

con nota prot. n.

 

alla struttura dirigenziale proponente, il giorno

 

con nota prot. n.

 

 

Il Responsabile dell’Ufficio Affari Generali, provvede altresì ad inserire il numero, la data e l’oggetto della Determinazione nell’apposito elenco previsto dalla Direttiva 7 agosto 1998 n.02/010628/SEGR della Presidenza della Giunta regionale da trasmettersi settimanalmente, a cura dello stesso ed a fini informativi, al Presidente, agli Assessori ed ai Gruppi Consiliari della Regione Puglia.

 

                                                                            Il Responsabile dell’Ufficio Affari Generali

 

Data...........................                                     ......................................................................

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

R E G I O N E    P U G L I A

 

 

 

ASSESSORATO ALLA SANITA’ E SERVIZI SOCIALI

SETTORE SANITA’

 Ufficio  Igiene e Sanità Pubblica –Uff.4

V.le Caduti di Tutte le Guerre,n.7

Tel./fax0805403455-email:uff.4@sisrpuglia.it

 

 

 

 

                                                                                                                       

EPIDEMIOLOGIA E PROFILASSI VACCINALE IN PUGLIA:INDICAZIONI OPERATIVE ALLE  AA.UU.SS.LL. – Direttiva approvata con determinazione dirigenziale del Settore Sanità n. 245 del 14.6.2002.

 

 

 

- 1.0.0.       PIANO NAZIONALE VACCINI.

 

Il Piano Nazionale Vaccini 1999-2000 ha indicato, tra gli obiettivi di salute del triennio considerato, il raggiungimento nella popolazione di età inferiore ai 24 mesi  - anche immigrata – di coperture vaccinali pari o superiori al 95% sia per le vaccinazioni obbligatorie (contro difterite, tetano, poliomielite, epatite B) che per quelle raccomandate (contro morbillo,parotite,rosolia pertosse, Haemophilus influenzae) e di coperture per la vaccinazione antinfluenzale superiori al 75% nelle persone ultrasessantaquattrenni.

 

Detto Piano, in materia di proposte  per l’aggiornamento delle norme vigenti e delle raccomandazioni in ordine alle vaccinazioni obbligatorie e facoltative (D.M. 20.10.1997), ha  indicato le  linee di indirizzo alle  Regioni per l’adeguamento  delle rispettive attività vaccinali ad  obiettivi operativi  conformi  alle indicazioni  del Piano Sanitario Nazionale 1998-2000  e dell’O.M.S.

 

2.0.0    D.P.C.M .29.11.2001 – Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

 

Le attività di prevenzione  rivolte alla persona e precisamente le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate rientrano tra le prestazioni di assistenza sanitaria garantite dal S.S.N. e come tali ricomprese nei  Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.) ,di cui al D.P.C.M. 29.11.2001, recepiti con deliberazione di Giunta regionale  n. 310 dell’8 aprile 2002.

 

 

 

3.0.0   PIANO SANITARIO REGIONALE 2002- 2004. Deliberazione Giunta Regionale 2087 del 27.12.2001.

 

Il Piano Sanitario Regionale, nel ribadire l’importanza della prevenzione, ha individuato  tra  le tipologie di assistenza  di primo livello, le attività di prevenzione rivolte alla persona con particolare riferimento  alle vaccinazioni obbligatorie  e facoltative   secondo  le raccomandazioni  dell’OMS e del Piano Sanitario.

In tale ottica si vanno a delineare  con carattere di priorità, le funzioni del Dipartimento di Prevenzione ai fini  della  programmazione, coordinamento e direzione delle attività di prevenzione collettiva e di tutela della salute pubblica con particolare rilievo per quelle di ordine epidemiologico.

 

Il Dipartimento, si pone quindi  come strumento direzionale e di supporto operativo metodologico alle strutture e più complessivamente alle attività sanitarie della ASL.

 

In tale contesto, ai Medici di Medicina Generale ed ai Pediatri di libera scelta è assegnato un compito di grande importanza e “fiducia” perché concorrano a sviluppare l’appropriata assistenza in termini di risposta ai bisogni di “Salute”.

 

 

4.0.0.   ATTIVITA’VACCINALE IN PUGLIA :  RISULTATI RAGGIUNTI.

 

Nel programma regionale di vaccinazioni (Del.C.R.103/96) si è provveduto a promuovere   una campagna vaccinale finalizzata al raggiungimento e al mantenimento di livelli elevati di copertura vaccinale non soltanto delle vaccinazioni obbligatorie (antipolio-antidiferite-tetano ed antiepatite B) ma anche di quelle facoltative  (antimorbillo , antirosolia -parotite-pertosse, influenza).

 

Inoltre, in considerazione della specifica situazione epidemiologica locale  delle infezioni a diffusione fecale – orale, il programma regionale prevede per determinate fasce di popolazione la vaccinazione contro l’epatite A che si è manifestata nel quinquennio 1996/2000 con un’incidenza media annuale pari a 62,3 casi per 100.000 residenti (tasso medio nazionale :> 10 casi per 100.000)

 

Peraltro, nell’ambito di tutta l’attività epidemiologica e di prevenzione la nostra regione, con l’istituzione dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale, si è dotata di un importante  strumento di raccolta e valutazione dei dati  di morbosità del territorio con particolare riferimento alle malattie infettive e trasmissibili  unitamente alle relative   strategie vaccinali da adottare.

 

Il risultato di una  indagine campionaria ICONA, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, mette in evidenza per la Puglia il seguente  quadro vaccinale dell’infanzia sovrapponibile a quello nazionale per le vaccinazioni dell’obbligo , con livelli di immunizzazione soddisfacenti per cui la Puglia si colloca tra le Regioni con il più alto standard vaccinale.

 

                                                      

                                                           PUGLIA                                 ITALIA

 

Difterite                                              92,5%                                   94,8%

Tetano                                               92,5%                                   94,8%

Poliomielite                                        92,5%                                   94,6%

Epatite B                                            93,0%                                    94,5%

Pertosse                                             82,7%                                   87,9%

Morbillo                                               50,6%                                   56,4%

Haemophilus influenzae B                 14,0%                                   19,8%

 

 

Valutazioni di carattere epidemiologico dell’ Osservatorio regionale circa la  situazione riferita  alla

copertura vaccinale  nella nostra regione e alle indicazioni e modalità operative di organizzazione, esecuzione e calendarizzazione delle vaccinazioni sono riportate nel documento dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale (All.1).

Le vaccinazioni sono svolte oltre che nell’ambito della pediatria privata e di libera scelta, da una rete assai capillare di medici vaccinatori operanti nelle strutture del Dipartimento di Prevenzione delle AA.SS.LL.

Nella nostra   regione  sono attivi 267 punti di vaccinazione e ciascun ambulatorio segue mediamente una popolazione pari a 169 nuovi nati /anno.

 

 

5.0.0    PROGRAMMA REGIONALE 

 

In coerenza con il quadro normativo – dispositivo sopra delineato ed in attesa, comunque, del nuovo programma nazionale Vaccini , occorre adottare un Nuovo Programma regionale che oltre ad assicurare la continuità delle prestazioni vaccinali definisca  tutte le azioni da intraprendere da parte delle UU.SS.LL. e le relative priorità per  rendere omogenea in Puglia la qualità dell’offerta vaccinale.

 

 

5.1.0.   FINALITA’

 

In tale contesto le finalità del Programma vengono individuate nella:

 

·         conferma   degli standard vaccinali in linea  con la normativa nazionale;

·         raggiungimento degli standard previsti  in continuità all’attività già prestata ;

·         conferma  delle peculiari profilassi vaccinali della regione Puglia ( virus- epatite A) ;

·         introduzione della vaccinazione antipneumococcica

 

      Ferma restando  la realizzazione dei citati punti ,peculiare obiettivo del Programma è il :

 

·         miglioramento della qualità dei servizi  anche attraverso i criteri di accreditamento delle strutture e dei servizi preposti all’assistenza vaccinale.

 

Va richiamata altresì la rilevanza che ha assunto negli ultimi anni nella nostra regione il fenomeno dell’immigrazione e quindi la necessità di assicurare le forme di assistenza sanitaria ,tra cui anche le vaccinazioni , ai cittadini stranieri non iscritti al SSN come previsto del resto dal D.L.gvo 25 luglio 1998, n.286 e come richiamato nel Piano Sanitario regionale 2002-2004.

 

 5.2.0  ANALISI PRELIMINARE DEI REQUISITI PER L’ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI VACCINALI IN PUGLIA.

 

Per quanto riguarda i criteri di accreditamento dei servizi  è stata svolta un’analisi ,a seguito di indagine condotta  dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale, sulle strutture vaccinali pugliesi   evidenziando  un quadro che, nella sua generalità, consente una valutazione preliminare dell’aderenza degli ambulatori agli standard qualitativi previsti dall’istituto dell’accreditamento della normativa nazionale .

I risultati  e le valutazioni unitamente al monitoraggio dei requisiti per ciascun  ambulatorio vaccinale sono riportati nell’allegato 2 e relative schede .

 

 

5.3.0. MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI – STANDARD  DI ADEGUAMENTO –

 

 

Nell’ambito di ciascuna AA.UU.SS.LL. la funzione dei servizi vaccinali ,nel quadro dei diversi contesti organizzativi, è quella di promuovere , programmare, organizzare ,coordinare e attuare e valutare la sorveglianza dell’attività vaccinale.

 

Ogni Servizio vaccinale  dovrebbe uniformare, laddove ne risulti carente, la propria attività ad alcuni aspetti operativi standard, previsti nel Piano Sanitario Nazionale, che vengono qui di

seguito schematicamente indicati:

 

 

1.      I servizi di Immunizzazione devono essere immediatamente accessibili ed usufruibili per le vaccinazioni;

2.      Non devono esservi né  barriere né  prerequisiti non necessari per ottenere il vaccino;

3.      I servizi di immunizzazione devono essere gratuiti o a costo minimo;

4.      Tutte le visite e i contatti con il medico devono essere utili per controllare lo stato di vaccinazione e all’occorrenza vaccinare;

5.      Si devono informare i genitori ,tutori e i pazienti sugli aspetti generali della vaccinazione;

6.   Si deve chiedere ai genitori ,tutori e ai pazienti se vi siano controindicazioni, prima di                                               

      vaccinare , e informarli in maniera specifica dei rischi e dei vantaggi della vaccinazione;

7.   Ci si deve preoccupare solo delle vere controindicazioni;

8.  Si devono somministrare simultaneamente tutte le dosi di vaccino a cui un bambino/paziente                          

     può essere sottoposto ad ogni visita;

9.      La ASL o il medico che esegue le vaccinazioni devono accuratamente registrare le vaccinazioni eseguite;

10.  Si devono programmare le visite in maniera da associare i controlli dello stato di salute e le vaccinazioni;

11.  Gli effetti collaterali insorti immediatamente dopo la vaccinazione, debbono essere segnalati con accuratezza e tempestività;

12.  Si deve avviare un sistema di richiamo per gli appuntamenti relativi alle scadenze vaccinali;

13.  Si devono osservare tutte le procedure per la conservazione dei vaccini ;

14.  Ogni 6 mesi devono essere verificati i livelli di copertura vaccinale dei propri pazienti e controllate le cartelle cliniche;

15.  Si devono aggiornare e tenere e tenere a portata di mano le linee-guida per la somministrazione delle vaccinazioni laddove  esse vengono praticate;

16.  Bisogna garantire un servizio orientato al cittadino e su base locale;

17.  I vaccini devono essere somministrati da persone esperte ed accreditate ;

18.  Chi  vaccina deve ricevere un aggiornamento periodico sulle raccomandazioni più attuali.

 

Alcuni degli standard  sopracitati dovrebbero tuttavia essere adattati in caso di coinvolgimento esteso dei pediatri di libera scelta (art.31 e 32 D.P.R. n.613 del 21,10.1996)  e dei medici di medicina generale ( comma 1, art.1 D.P.R. n. 484 del 22.7.1996) nonché del medico specialista  che direttamente si rapporta con la patologia  delle malattie infettive.

Le competenze dei sopramenzionati sanitari sono altresì riportate nella tab.4 del precitato  Provvedimento 18 giugno  1999 “Piano nazionale Vaccini 1999-2000”  Suppl.Ord.G.U.n.176 del 29.7.1999.-Serie Generale-.

 

 

6.0.0. – MODALITA’ DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI VACCINALI.

 

Una corretta organizzazione dei servizi vaccinali deve essere ottimizzata e adattata alla realtà locale  prevedendo varie  modalità di azione rivolte a tutte le realtà coinvolte (utenza, operatori sanitari ,ecc)  e finalizzate alla migliore efficienza  del sistema di immunoprofilassi e con particolare riferimento ai seguenti parametri:

 

 

6.1.0. informazione sanitaria

 

 E’ necessario incrementare la trasmissione di informazioni corrette verso la popolazione generale  affinchè  venga sensibilizzata al problema delle vaccinazioni.

In tale contesto è pertanto opportuno da parte delle AA.UU.SS.LL. ottenere , attraverso una completa e corretta informazione, l’adesione consapevole alla strategia vaccinale.

L’informazione deve contenere una chiara definizione dei rischi e i benefici delle singole vaccinazioni attraverso appropriati servizi di consulenza per il pubblico , anche via telefonica.

 

6.2.0.- Invito alla Vaccinazione.

 

I  Centri vaccinali  devono assicurare  la migliore organizzazione del Servizio, con strutture, apparecchiature e personale efficienti.

Inoltre, deve essere garantito un efficiente sistema di invito alla popolazione che consenta di evitare ritardi  o mancata vaccinazione. Tale sistema dovrebbe prevedere un esplicito appuntamento per l’utente (data,ora ,luogo) ed un efficiente sistema per il reinvito in caso di mancato appuntamento(linea  telefonica; personale per il contatto con il pubblico).

 

 

6.3.0.- Modalità operative per la esecuzione di tutte le vaccinazioni

 

Tutte le vaccinazioni di comprovata efficacia ,obbligatorie e consigliate ,devono essere eseguite in conformità del calendario nazionale allegato alla presente deliberazione e facente parte integrante ed essenziale di essa.(All1)

Preliminarmente all’inizio del calendario vaccinale, il Pediatra visita il bambino e ne accerta l’idoneità alle vaccinazioni compilando apposita scheda di anamnesi prevaccinale  e, quindi il certificato di salute in duplice copia. Il Pediatra consegna ai genitori un foglio illustrativo contenente le più utili informazioni sulle malattie infettive dell’infanzia e vaccinazioni di comprovata efficacia e sul relativo calendario. La citata modulistica già prevista con il Programma regionale del 1996 e quindi in uso presso le strutture preposte,  rimane peraltro invariata.

 I genitori ,avendo inteso il contenuto del foglio illustrativo e di qualsiasi altra informazione specifica, sottoscrivono il certificato del Pediatra e ne conservano copia da presentare al Centro vaccinale.

La scheda di anamnesi prevaccinale sarà compilata dal medico del Centro vaccinale, quando  il bambino sia sprovvisto del certificato del pediatra.

 

 

 

6.4.0 - Raccomandazioni generali per la somministrazione delle vaccinazioni

 

Per l’esecuzione delle vaccinazioni vanno rispettati una serie di principi generali atti a garantire il miglior livello di efficacia e di sicurezza delle vaccinazioni stesse.

Presso ogni sede vaccinale dovrebbe essere messo a punto un documento che comprenda le seguenti indicazioni:

·         Raccolta di un’accurata anamnesi prevaccinale della persona da sottoporre a vaccinazione, utilizzando la modulistica già in uso ;

·         Evidenziare ,eventualmente, attraverso la diretta collaborazione con il Medico Pediatra (MP) il Medico di Medicina Generale(MG) e il Medico Specialista (MS) le controindicazioni vere, temporanee o permanenti all’effettuazione della vaccinazioni;

·          Rispettare le più scrupolose misure di igiene personale in occasione delle sedute vaccinali ed in particolare il lavaggio delle mani del vaccinatore dopo ogni intervento;

·         Rispettare le vie di somministrazione dei diversi vaccini con l’effettuazione della prova di aspirazione prima di inoculare il vaccino;

·         Rispettare le età raccomandate per la somministrazione dei vaccini e gli intervalli fra le dosi. Intervalli  più lunghi di quelli raccomandati non riducono generalmente la produzione di anticorpi e quindi non è di solito necessario riprendere ex novo  il ciclo vaccinale se la schedula è stata per qualche motivo interrotta;

      I bambini nati pretermine vanno vaccinati alla medesima età e con le medesime schedule dei

       bambini nati a termine.

 

 

 

 

7.0.0. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE  DEI RISULTATI RAGGIUNTI

 

L’attività vaccinale necessita di un continuo processo di valutazione sia in termini quantitativi (copertura vaccinale , reattogenicità dei vaccini) che in termini   qualitativi (qualità intrinseca del servizio e soddisfazione dell’utente). Tale valutazione deve essere direttamente operata dai servizi vaccinali al fine di ridefinire periodicamente gli obiettivi e le priorità  del proprio bacino di utenza ,orientando le opportune azioni a livello locale.

 

 

 

7.1.0.-Sorveglianza degli eventi avversi dopo la vaccinazione .

 

E’ necessario prevedere la realizzazione a livello di AUSL di un sistema di sorveglianza delle reazioni avverse alle vaccinazioni che sia coordinato su base locale, che si integri a quello esistente e che fornisca il ritorno rapido delle informazioni (feed - back)  per un corretto rapporto tra l’ operatore  che eroga le vaccinazioni  ed il cittadino utente.

Al fine di assicurare una adeguata efficienza di tale sistema è indispensabile che tutte le figure professionali coinvolte nelle  attività di somministrazione delle vaccinazioni  notifichino

tempestivamente al servizio vaccinale le informazioni sulle vaccinazioni eseguite anche quando queste siano somministrate in ambulatori diversi da quelli del servizio ASL.

 

 

7.2.0.  -Copertura vaccinale

 

 Una costante  valutazione   va eseguita  sulla copertura vaccinale ed il suo impatto sulla malattia prevenibile oggetto della vaccinazione.

Al riguardo , ogni servizio vaccinale di ciascuna AUSL  deve essere dotato di un sistema informativo che consenta il controllo di tutte le fasi di attività(archiviazione dei nati nelle anagrafi comunali, generazione degli inviti, generazione dei reinviti, archiviazione delle vaccinazioni avvenute, controllo dei dati di efficienza dell’attività, controllo periodico della copertura vaccinale

secondo gli indicatori del Piano Sanitario Nazionale, identificazione dei soggetti difficili da raggiungere, insorgenza di effetti collaterali/reazioni avverse)  e la stesura di un report annuale sull’attività stessa. Tale report non dovrà solo fornire dati quantitativi(numero vaccinati, numero dosi), ma evidenziare  in modo articolato gli obiettivi raggiunti, gli obiettivi non raggiunti ,le cause del mancato raggiungimento ,i problemi emergenti e le prospettive future; il report dovrà essere socializzato  non solo all’interno del servizio ,ma anche nel distretto ,nella ASL e nella comunità.

Il sistema informativo del servizio vaccinale dovrà inoltre integrarsi con il sistema informativo sanitario già in atto al fine di valutare l’impatto dell’attività vaccinale sull’andamento delle notifiche delle malattie infettive .

I dati minimi da raccogliere ai fini della  valutazione della copertura vaccinale sono i seguenti:

-          Totale popolazione residente al 31 dicembre dell’anno precedente;

-          Totale popolazione residente nati 2  anni prima dell’anno di trasmissione dei dati;

-          Totale popolazione 65 anni  e oltre al 31 dicembre dell’anno precedente;

-          Dosi somministrate di vaccino per:

 

·         OPV  (per dose)

·         DT     (per dose)

·         DTP   (per dose)

·         Epatite B (per dose ;anche dodici anni e categorie a rischio)

·         MPR (solo la 1° dose )

·         Morbillo

·         Parotite

·         Rosolia

·         Hib(per dose)

·         Ipv

·         T

·         DT

·         Epatite A

·         Antinfluenzale

·         Antitifica

·         Antiamarillica

·         Antimeningococcica

·         Antipneumococcica

·         BCG

·         Anticolerica

·         Antileptospira

·         Antirabbica (pre e post)

·         Antiencefalite C.E.

·         Altre vaccinazioni

·         Numero degli inadempienti all’obbligo vaccinale

·         N.cicli di base completati al 12° mese per i nati nell’anno precedente e relative coperture (per OPV+IPV,DT,DTP,Epatite B)

·         N.cicli di base completati al 24° mese per i nati 2 anni prima e relative coperture (per OPV+IPV,DT,DTP,EpatiteB,MPR+M)

 

·         Copertura vaccinale al 24° mese per:

 

-          DTP terza dose

-          MPR

-          HBV terza dose

-          OPV terza dose

-          Copertura con vaccinazione antinfluenzale in anziani oltre i 65 anni.

 

7.2.1.Ulteriori informazioni che possono essere raccolte per la stesura del report annuale (circolazione e valutazione interna)

 

Indicatori di contesto:

¨      Totale popolazione  0-14 anni al 31 dicembre  dell’anno precedente;

¨      Totale nuovi nati nell’anno precedente;

¨      Tasso natalità/1000 (nati vivi nel corso dell’anno precedente/popolazione residente a metà anno);

¨      Proporzione nuovi immigrati/totale popolazione residente al 31 dicembre dell’anno precedente ;

¨       Proporzione nuovi immigrati 0-14 anni/totale popolazione residente  0-14 anni;

¨      Tasso di inadempienza /1000 soggetti 0-14 anni convocati alle vaccinazioni nel corso dell’anno precedente;

 

7.3.0.-   Rapporti tra tipi di vaccino:

 

·         % di soggetti vaccinati con Salk/totale vaccini antipolio;

·         % di soggetti vaccinati con antipertosse  acellulare/totale vaccinati con antipertosse;

·         % di soggetti vaccinati con anti DTP, o DTPa / totale vaccinati con DT;

·         % di soggetti vaccinati con antiparotite /totale vaccinati con MPR;

·         % di soggetti vaccinati con antimorbillo/totale vaccinati con MPR;

·         % di soggetti vaccinati con antirosolia /totale vaccinati con MPR;

 

7.3.1 - Efficienza del sistema:

 

·         % di vaccinati entro il 12° mese per la terza dose di DT/DTP,OPV;HBV

 

7.3.2 - Sistema informativo generale di monitoraggio dell’impatto sulla popolazione:

 

·         tassi grezzi e specifici delle malattie infettive prevenibili con vaccinazione

·         tassi grezzi e specifici di ospedalizzazione  per le malattie infettive prevenibili con vaccinazione;

·          tassi grezzi e specifici di mortalità per le malattie infettive prevenibili con la vaccinazione

 
7.3.3. -.Non raggiungibilità

 

·         % di esoneri permanenti  concessi per tipo di vaccino;

·         % di inadempienti per tipo di vaccino;

·         di soggetti inadempienti contattati successivamente dal servizio;

·         numero colloqui effettuati in media per caso inadempiente.

 

 

8.0.0,CENTRI AUTORIZZATI PER LA VACCINAZIONE ANTIAMARILLICA.

Nella nostra regione risultano istituiti con decreti autorizzativi ministeriali n.6 centri di vaccinazione antiamarillica così distribuiti:

 

ASL BA/1 – ANDRIA                         D.D. 26 maggio 2000

ASL BA/5  - PUTIGNANO                    “              “

ASL FG/3 – FOGGIA                            “              “

ASL TA/1 -  TARANTO                         “              “

ASL LE/1 – LECCE                            D. D. 22 maggio 2001

ASL LE/2 – MAGLIE                           D.D. 22 MAGGIO 2001
 
Le relative modalità di carattere tecnico-operativo  nonché i flussi informativi(N. vaccinazioni eseguite,eventi avversi ,ecc.) sono riportate nelle note ministeriali prot. N.400.2/26.V/1961 del 23.3.1995 e n. 400.3/113.2.38/A5/5126 de16.12 1999 rispettivamente trasmesse con note regionali n. 24/12852/421/4  del  22 maggio 1995 e nota N. 24/2152/421/4 del l’1.2.2000.

 

9.0.0.PROGETTO NETWORK ITALIANO DEI SERVIZI DI VACCINAZIONE.

 

La Regione Puglia partecipa al  Progetto Network Italiano  delle Vaccinazioni (N.I.V.) già attivo  sulla rete nel   sito  web : www.le vaccinazioni.it .

Il Network si propone come strumento di coordinamento  e collegamento funzionale interregionale tra i  servizi di vaccinazione di oltre 100 ASL del territorio nazionale impegnate in un comune progetto di miglioramento della protezione vaccinale, indipendentemente dai modelli organizzativi in atto presso ciascuna Regione.

Gli obiettivi del Network  investono varie aree di interventi rivolte a realtà sanitarie  specifiche  impegnate  nell’attuazione e promozione degli interventi vaccinali.

 

 

10.0.0. - AZIONI DA INTRAPRENDERE A LIVELLO DELLE  AA.UU.SS.LL.

 

Dalle risultanze della indagine e dalla ricognizioni delle strutture esistenti sul territorio è emerso che, considerata l’importanza sociale, l’innalzamento  degli standard  qualitativi degli ambulatori vaccinali  è una delle  priorità che le AA.SS.LL. devono perseguire ai fini del miglior espletamento dell’attività immunologica nella popolazione.

Appare, altresì, assolutamente prioritario dotare i Servizi e le strutture competenti di supporti informativi (Personale Computer, stampante, ecc)  necessari all’espletamento e alla  valutazione di tutte le attività connesse alle Vaccinazioni.

Si rammenta a tale proposito che presso l’O.E.R.,  è disponibile, per le esigenze degli ambulatori vaccinali delle AA.UU.SS.LL., che ne risultassero sprovviste,  il Soft-ware GIAVA  .

La distribuzione di detto soft-ware è  gratuita per ciascuna struttura pubblica che ne  avanzasse richiesta all’O.E.R.

Risulta necessario, inoltre, dotare tutti gli ambulatori , che ne risultino sprovvisti, delle attrezzature necessarie ai fini di una migliore conservazione dei vaccini con l’utilizzo di  frigoriferi dotati di sistemi di registrazione  e  di  controllo della temperatura .

Una riorganizzazione del sistema  andrebbe ,altresì , attuata da parte di quelle UU.SS.LL. in cui la presenza di un unico ambulatorio di vaccinazione nei grossi comuni obbliga il servizio a sostenere ritmi troppo sostenuti ed al contrario in quelle AA.SS.LL. dove l’attività appare estremamente parcellizzata sul territorio  con il risultato di una ottimizzazione delle risorse,  riduzione dello spostamento dei vaccini e del personale sanitario.

 

 

Ogni sede ambulatoriale -vaccinale deve pertanto rispondere ai seguenti requisiti:

 

-          dotazione di tutte le attrezzature atte a garantire il mantenimento della catena del freddo ed a rilevare una sua eventuale interruzione; tale requisito deve essere garantito anche durante il trasporto dei vaccini dal deposito o magazzino centrale alle singole sedi;

-          disponibilità di presidi medico-sanitari idonei per effettuare le somministrazioni nelle migliori condizioni possibili;

-          disponibilità di presidi medici necessari per intervenire in caso di reazione grave;

-          dotazione di linee-guida specifiche inerenti le diverse operazioni e procedure dell’attività vaccinale o testi di riferimento ; tali linee-guida devono essere esplicite ed accessibili a tutti gli operatori.

 

Le AA.SS.LL. devono ,infine, assicurare la partecipazione al network  N.I.V. provvedendo alla dotazione  di una minima struttura organizzativa (computer)  e procedendo  all’individuazione di uno o due referenti da dedicare a tale attività, come già evidenziato con nota prot. N.24/5778/4  del 19 .3.2002.

 

 

CONCLUSIONI

 

Per quanto sopra riportato, si confida in  una fattiva collaborazione delle SS.LLin termini di promozione, organizzazione ,nei rispettivi ambiti territoriali, delle risorse umane e finanziarie assicurando, comunque, la continuità delle prestazioni  con particolare attenzione alle priorità indicate nel Programma  al fine di rendere omogenea in Puglia la qualità dell’offerta vaccinale.

 

 

                                                                      

                                                                                  IL DIRIGENTE DELL’ UFFICIO

MT/                                                                                                              (dr. Antonio Rosato)

 

fonte : Tuttosanita

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  02.07.2002   -   Torna a news