Fonte:        24Ore Business                                   

Tar Lazio: legittimo il Dpcm sui Livelli essenziali di assistenza



Arriva dal Tar del Lazio un primo sì alla legittimità del varo dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). I giudici hanno infatti respinto il ricorso proposto dal titolare di una struttura accreditata pugliese che aveva impugnato il Dpcm del 29 novembre 2001, istitutivo dei Lea, e i successivi atti esecutivi della Regione Puglia. Il ricorso è stato giudicato "del tutto infondato".

La sentenza (n.6252/2002 della terza sezione ter) è la prima di una serie - innumerevoli sono stati i ricorsi proposti da operatori privati contro il varo dei Lea e contro gli atti esecutivi di alcune Regioni, quali Puglia, Lazio e Sardegna, alcuni dei quali vengono discussi proprio oggi in un'udienza di merito -. Ma la nettezza con la quale il Tar ha respinto il primo ricorso lascia presumere che uguale sorte avranno gli altri.

Nella sentenza i giudici affermano infatti, tra l'altro, che la fissazione dei Lea "dà senso e contenuto concreto alla
tutela del diritto sociale alla salute"; e che i livelli essenziali "devono esser rispettati da tutte le Regioni, per cui esse sono sprovviste di discrezionalità nell'attuazione degli stessi".

La sentenza del Tar puntualizza le competenze delle Regioni nell'attuazione dei livelli essenziali di assistenza: "Spetta alla competenza regionale fissare le tariffe per le prestazioni espunte dai Lea ed effettuate in regime libero-professionale"; le Regioni possono anche "evitare l'espunzione di una o più prestazioni se rinvengono
in via autonoma le risorse occorrenti".

In generale la sentenza riafferma il principio della supremazia dell'ordinamento generale statale sulla legislazione concorrente regionale in materia sanitaria. Per questo, sempre secondo i giudici del Tar, è legittimo l'intento del provvedimento di carattere generale del novembre 2001 "di porre norme di dettaglio sui Lea anche relativamente all'appropriatezza e all'efficacia o meno di certe prestazioni sanitarie, e di rinviare alle fonti regionali la loro esecuzione".

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  12.07.2002   -   Torna a news