Un gruppo internazionale per studiare gli errori nella medicina di famiglia


Un gruppo di professionisti da sei diversi paesi ha contribuito al primo studio che tenta una classificazione internazionale degli errori nella medicina di famiglia. Un passo importante, secondo gli autori, per intervenire in modo mirato sulle carenze del servizio.

16/07/02 – Cominciano ad essere disponibili i risultati del primo tentativo di classificare e confrontare gli errori in medicina generale su scala internazionale. Lo studio pilota in questione è denominato Pcisme (Primary care international study of medical error) ed è coordinato dalla American academy of family physician. Attualmente il lavoro è ancora in stampa, ma la versione elettronica del Medical Journal of Australia (Mja) fornisce questa settimana alcune interessanti anticipazioni sui dati, con un particolare attenzione alla situazione australiana.
Al di là delle cifre sui singoli paesi partecipanti (Usa, Australia, Canada, Olanda, Nuova Zelanda, Regno Unito, ciascuno con un numero di medici di famiglia che varia da 8 a 23), l’importanza dello studio sta nel metodo senza precedenti, notano gli autori che hanno curato la presentazione dei primi dati sul Mja.
Il Pcisma è il primo studio di portata internazionale. A differenza di quelli precedenti, inoltre, ha utilizzato un questionario capace di dare evidenza non solo agli errori con chiare conseguenze sulla salute del paziente, ma anche agi errori di processo come quelli nella gestione dei documenti o nella comunicazione tra gli attori dei servizi di assistenza.
Allo stesso modo la classificazione degli errori che è stata proposta ha considerato la qualità delle procedure, più che il danno fisico o morale ai pazienti. Questo approccio consentirebbe di intervenire con più precisione dove vengono rilevate carenze, sostengono gli autori.
Secondo il primo bilancio, la tassonomia degli errori abbozzata sembra adatta a diversi paesi con servizi sanitari comparabili, dal momento che gli errori riportati erano simili per distribuzione
La classificazione si articola su cinque livelli, il primo dei quali divide gli errori “di procedura” (i più frequenti, circa l’80 per cento in tutti i paesi) da quelli per mancanza di conoscenze e di abilità.
Il lavoro di classificazione richiederà ulteriori affinamenti e il coinvolgimento di altri gruppi di paesi, puntualizzano gli autori; ma senza dubbio, aggiungono, «studi di questo tipo potranno rendere più accettabile l’idea di discutere gi errori nella medicina generale».


 
 

Fonte: Il Medico di famiglia

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