30/05/2002 11.34  Fonte : Sole24ore Sanita      -   Torna a News
Sirchia: "Il Piano sanitario nazionale freno al federalismo eccessivo"



"Il pericolo non Ŕ di due SanitÓ, ma di venti". Parola del ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che oggi, intervenuto in commissione Igiene e SanitÓ di Palazzo Madama per il dibattito sul Piano sanitario nazionale, ha difeso il ruolo del Psn: "Serve una cornice costituita da leggi dello Stato che non si possa travalicare".

Un freno al federalismo eccessivo: "Una persona che vive in Emilia, ad esempio, e vede che a un chilometro un altra Regione ha un sistema pi¨ agevole ne chiederÓ conto allo Stato oppure emigrerÓ in quella Regione per le prestazioni sanitarie di cui ha bisogno".

La mancanza di riferimenti attuativi nel Piano sanitario Ŕ un'altra critica mossa dall'opposizione. Ettore Liguori (Margherita) ha chiesto come mai non ci fossero indicazioni pi¨ precise sulla trasformazione o chiusura dei piccoli ospedali. Anche per questo argomento il ministro ha sostenuto l'impossibilitÓ di intervenire su competenze che spettano alle Regioni: "Potremmo individuare un parametro generale, ma questo Ŕ compito delle Regioni e queste non vorrebbero un'intervento da parte nostra. Abbiamo per˛ dato alle Regioni la nostra disponibilitÓ a lavorare insieme".

Il ministro, a margine dell'audizione, ha aggiunto che solo centri di eccellenza potranno aiutare il Meridione a sollevare la condizione del settore sanitario. In questa direzione Ŕ giÓ stato firmato un protocollo d'intesa per due centri oncologici a Messina e Catanzaro. "Occorre dotare il Sud di centri di eccellenza riuniti in rete con altri centri italiani - ha sostenuto Sirchia -. La rete consente il trasferimento di conoscenza in modo veloce in tutto il Paese. L'esempio a cui mi sono ispirato Ŕ quello del professor Mandelli: oggi curare una leucemia a Milano o Palermo Ŕ la stessa cosa ed esiste la stessa percentuale di sopravvivenza".