COMUNICATO STAMPA

 

BOSSI: “I MEDICI DENUNCINO I CLANDESTINI”

 

LE PROPONGO DI RADDOPPIARE

LA CAPIENZA CARCERARIA PER ACCOGLIERCI

 

Roma 4 Maggio 2002

Ad affermarlo è Mario Falconi – Segretario generale nazionale della Federazione italiana medici di famiglia – secondo il quale, tenuto conto che il Codice Deontologico tutt’ora vigente nel nostro paese recita: “Dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo della sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza discriminazioni di età, di sesso, di razza, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace come in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera….” se mai fosse passata la Sua proposta presentata “fuori sacco” nell’ultimo Consiglio dei Ministri, quale emendamento al Disegno di legge sull’immigrazione, si sarebbe dovuto approntare un piano straordinario di implementazione della capienza carceraria visto che decine e decine di migliaia di medici avrebbero preferito la galera piuttosto che rispettare una norma forse difficilmente applicabile anche in un regime totalitario.

“Per nostra fortuna, - On.le Bossi,  Lei è predestinato a rimanere isolato, con proposte così oscene, in un paese democratico e in  un governo democratico nel quale, come era prevedibile e scontato,  gli stessi suoi  colleghi Ministri hanno avuto, in maniera ferma e decisa,  facile gioco nello spingerLa ad una precipitosa ritirata.”

“Purtuttavia non oso immaginare – conclude Falconi – cosa potrebbe accadere in alcune zone del paese laddove, in una logica di devoluzione spinta oltre ogni limite,  si consentisse a uomini quali Bossi, di poter concretizzare, legiferando, idee così mostruose. Le consiglierei, On.le Bossi, di avere più rispetto per la dignità umana e, per quanto ci riguarda, della nostra nobile professione medica. Sappia in ogni caso  che, se mai avesse in mente di riprovarci,  sapremmo come reagire. “