Prime deroghe al blocco delle assunzioni nel Servizio Sanitario pugliese/Pubblichiamo il testo integrale della parte sanitaria del bilancio 2002 approvato dal Consiglio Regionale il 26 aprile scorso

 

 

Omissis

 

Capo I -  Disposizioni in materia sanitaria

 

Art. 15 (Norme di ripianamento disavanzi sanitari)

 

1. Al fine di assicurare la copertura dei disavanzi di parte corrente del S.S.R. per gli esercizi 2000 e precedenti, ivi compresi quelli relativi alla gestione liquidatoria 1994 e retro per la quota di disavanzo non garantita dallo Stato, restano confermate le disposizioni di cui all'art. 16 della L.R. 14/2001 così come integrate dall'art. 2, quinto comma, della L.R. 5.12.2001 n. 32.

2. Restano altresì confermate le disposizioni di cui all'art. 2 della L.R. 32/2001 relative alla copertura dei disavanzi per l'esercizio 2001.

 

Art. 16 (Ricapitalizzazione delle aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione)

 

1. La Giunta regionale è autorizzata a fare ricorso ai mercati finanziari mediante forme di indebitamento al fine di reperire fondi da destinare alla ricapitalizzazione mediante aumento del fondo di dotazione delle AUSL e A.O. per un importo massimo pari a E. 650 milioni salvo riduzioni in funzione delle erogazioni da parte dello Stato ai sensi del decreto         legge 19.2.2001 n. 17 convertito in legge 28.3.2001 n. 129.

2. Le operazioni per l'acquisizione di fondi finalizzati alla spesa di investimento di cui al comma 1, possono realizzarsi tramite emissioni di prestiti obbligazionari, della durata massima di anni 30. La G.R., ai sensi dell'art. 10 della legge 16.5.1970 e dell'art. 35 della legge 23.12.1994 n. 724, determina le condizioni e le modalità entro i limiti stabiliti dalle disposizioni legislative, ivi compresa l'eventuale costituzione di un fondo vincolato per la restituzione, a scadenza, del capitale oggetto del prestito obbligazionario, come previsto dall'art. 41 della legge 28.12.2001 n. 448.

3. Al conseguente onere relativo agli anni 2002 e successivi si farà fronte mediante specifici stanziamenti di bilancio da iscrivere in apposita unità previsionale di base.

4. In relazione alle emissioni obbligazionarie, di cui al comma 2, sarà istituito apposito fondo di ammortamento in cui accantonare alle scadenze previste secondo il piano di ammortamento finanziario, le quote necessarie a garantire il versamento delle somme occorrenti al rimborso del capitale, al pagamento degli interessi e delle somme sulle eventuali operazioni in strumenti derivati presso l'Ente o gli Enti creditizi incaricati del servizio del prestito o dell'operazione di copertura del rischio, con priorità assoluta rispetto alle altre spese di natura obbligatoria. Il Tesoriere è a tal fine autorizzato ad accantonare sulle entrate acquisite dalla Regione le somme necessarie al pagamente, con specifico vincolo irrevocabile a favore dell'Ente o degli Enti creditizi incaricati del servizio del prestito o dell'operazione di copertura del rischio.

 

Art. 17 (Aziende ospedaliere - universitarie)

 

1. La percentuale del  3% e del 6% prevista dall'art. 7, comma 2, lett. d, della L.R. 5.12.2001 n. 32, per le Aziende ospedaliere-universitarie "Ospedali Riuniti" di Foggia e "Policlinico Consoziale" di Bari è elevata rispettivamente del 5% e 8%.

 

Art. 17 bis (Norme integrative dell'art. 11 della L.R. 5.12.2001 n. 32)

 

Al punto 8 dell'art.11 della L.R. 5 dicembre 2001, n.32 è aggiunto il seguente punto:

9.sino alla data di cui al punto precedente è consentito lo svolgimento in forma societaria delle attività di specialistica ambulatoriale da parte delle strutture e dei professionisti ammessi al transitorio accreditamento con atti della Giunta regionale con decorrenza 1° gennaio 1995, ai sensi dell'art.6, comma 6 della legge 23.12.1994, n.724.

Le strutture e i professionisti ai quali sia stato revocato il transitorio accreditamento ai sensi della legge 2/12/1991, n. 412 ottengono il ripristino dello stesso nella struttura e forma societaria vigenti alla data del 1° gennaio 1993, ferma restando la sussistenza dei  requisiti minimi, strutturali, tecnologici e organizzativi e nei limiti temporali in cui al  punto 8 del presente articolo.

La disposizione di cui al presente punto  non determina variazioni in aumento del tetto regionaledi remunerazione delle prestazioni. Detto tetto può essere solo variato in diminuzione per effetto delle esclusioni dai Livelli di Assistenza di cui al DPCM 29.11.2001.

Sono escluse dall'applicazione della presente norma  le strutture e i professionisti che hanno autonomamente cessato di erogare prestazioni  in regime di transitorio accreditamento o per raggiunti limiti di età.

Entro 90 giorni dalla data di adozione del Piano di riordino della rete ospedaliera in esecuzione dell'art. 3, comma 4, del Decreto legge 18.9.2001 n. 347, convertito nella legge 16.11.2001 n. 405, la Regione avvia i procedimenti ex art. 8 ter e 8 quater del Decreto Legislativo 30.12.1992, n. 502 e successive modificazioni, ai fini delle autorizzazioni alla realizzazione ed all'esercizio di attività sanitaria e socio-sanitaria nonchè dell'accreditamento istituzionale.

 

Art. 17 ter (Endoprotesi)

 

La deliberazione di Consiglio Regionale n. 346 del 29.9.1998, in relazione alla prescrizione della presentazione della fatture contenuta nella deliberazione di  C.R. n. 995 dell'8.3.1995, deve essere interpretata nel senso che l'applicazione di endoprotesi  è regolata ai fini del rimborso dei relativi costi con una delle seguenti modalità:

a) con la tariffa corrispondente al raggruppamento  omogeneo di diagnosi (DRG), come tale comprensiva del costo della protesi;

b) con la tariffa corrispondente al DRG ridotta del  20%, maggiorata in misura pari al rimborso del costo sostenuto per l'acquisto della endoprotesi. Detto rimborso è ammesso nelle misura  del minor  importo tra quello del prezzo  di listino depositato presso le competenti Istituzioni riferito all'anno precedente, decurtato del 25%, e quello risultante dalle fatture emesse dal fornitore, al  netto di note credito ed eventuali altri abbuoni, sconti e benefici, di qualsiasi altra natura direttamente e/o indirettamente correlati a dette forniture.

Ai fini di cui al comma precedente per l'AUSL, al momento del riconoscimento dei rimborsi, esercita i dovuti controlli anche di natura fiscale.  Le strutture transitoriamente accreditate sono tenute ai sensi dell'art. 8 octies del D.Lgs 30.12.1992 n. 502 e successive modifiche ad adempiere al prescritto debito

 

informativo. A decorrere dall'1.1.2001 le suddette modalità sono applicate  con  riferimento alle tariffe di cui all'art. 20, c. 2, della L.R. 28.12.2000 n. 28.

 

Art. 17 quater (Modifiche alla L.R. 21.11.1996 n. 25)

 

1. Il comma 2 dell'art. 3 della L.R. 21.11.1996 n. 25, modificata ed integrata dalla L.R. 6.5.1998 n. 14, e dall'art. 29 della L.R. 22.12.2000 n. 28, è così modificato:

2. Le somme occorrenti sono assegnate in relazione allo stanziamento in bilancio sulla base delle comunicazioni trimestrali con la quali le Aziende sanitarie locali attestano l'ammontare delle richieste di rimborso pervenute.

2. All'art. 3 della L.R. 21.11.1996 n. 25 e successive modificazioni è aggiunto il seguente comma:

3. Le Aziende Sanitarie locali provvedono a  liquidare i rimborsi ad avvenuta assegnazionedelle quote attribuite.

 

Art. 17 quinquies

 

Le anticipazioni mensili riconosciute agli IRCCS privati ed agli Enti Ecclesiastici per le prestazioni sanitarie, sono erogate dalla AUSL di competenza  entro 30  giorni dall'avvenuto accredito da parte della Regione.

 

 

 

Art. 17 sexies (Norme in materia di personale del SSR)

 

Le Aziende sanitarie, per inderogabili  esigenze, possono procedere all'assunzione, a tempo indeterminato, di unità di personale appartenenti alla dirigenza medica delle discipline di Anestesia e rianimazione, con esclusione dei direttori di struttura complessa,  Neurochirurgia, Radioterapia, Radiodiagnostica, Neuroradiologia, nonchè di unità appartenenti al profilo professionale (categoria D) di collaboratore tecnico sanitario della Fisiopatologia respiratoria e perfusione cardiovascaolare.

I Direttori Generali procederanno alle assunzioni di cui al comma precedente nel rispetto dei limiti e dei vincoli numerici e finanziari imposti dall'art. 8, della L.R. 5.12.2001 n. 32 e previo specifico atto atorizzativo della  G.R.

Per  la  realizzazione sull'intero territorio regionale del sistema di urgenza-emergenza sanitaria (118) le Aziende sanitarie sono altresì autorizzate all'assunzione a tempo indeterminato del personale a tal fine necessario, previo specifico atto autorizzativo della Giunta Regionale.

Dal 1° gennaio 2002 e fino alla realizzazione della programmazione nazionale, attuativa dalla L. 16.11.2001 n. 405, la durata dei contratti a tempo determinato disciplinati dal D.Lgs. 6.9.2001 n. 368, per la copertura   temporanea dei posti di personale del ruolo sanitario, di operatore tecnico autista di ambulanza e di ausiliario socio sanitario ai servizi sanitari non puo' essere superiore a 12 mesi.

In caso di esito positivo della verifica ai sensi dell'art. 15, comma 5, del D.Lgs. n. 502/92 e successive modificazioni, da parte del Collegio tecnico dei Direttori di struttura complessa, alla scadenza dell'incarico loro conferito, l'Azienda è autorizzata a prorogare il contratto in atto per un periodo di 12 mesi e comunque fino alla realizzazione della programmazione regionale attuativa della L. 16.11.2001 n. 405.

Entro il 31.12.2002 i Direttore Generali devono portare a termine la verifica dei dirigenti sanitari di cui al comma 7 dell'art. 15 quinquies del D.Lgs. 502/92 e successive modificazioni. In caso di mancato adempimento da parte dei Direttori Generali  la Regione provvede, in via sostitutiva,  mediante la nomina di un commissario ad acta. La verifica positiva comporta la conferma del  dirigente per ulteriori 7anni a far data dall'1.1.2001.

Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge le Aziende sanitarie devono adottare gli atti riguardanti le ridefinzione delle dotazioni organiche di cui all'art. 23 della L.R. 22.12.2000 n. 28, come modificato dall'art. 8 della L.R.  5.12.2001 n. 32. In caso di mancato adempimento della presente disposizione la Giunta regionale nomina un commissario ad acta.