Il Segretario Regionale CGIL FP Comparto Sanità, Giuseppe Catucci, sulla truffa ai danni della AUSL TA/1

 

“La truffa di 6 miliardi ai danni della TA/1, scoperta dalla Guardia di Finanza e messa in atto dai vertici della ASL, alti funzionari e dalla <<GLOBAL BY FLIGHT>>, fatti salvi gli ulteriori accertamenti, evidenzia che:

a)    il tasso di corruzione e concussione dentro il servizio sanitario pugliese è molto alto;

b)    i controlli, di competenza AA.SS.LL. e Regione, non si fanno;

c)     la legge n.38 del 30.12.1994 sulle norme di contabilità, gestione e controllo, a distanza di anni dalla sua emanazione è pressoché inapplicata.

Se il fondo sanitario è il pozzo da cui attingere per finanziare corrotti, concussi e forse una certa politica, utilizzando il meccanismo delle forniture e degli appalti, spesso senza le previste gare oppure al massimo ribasso, in assenza di garanzie di qualità e sicurezza, occupando lavoratori con bassissimi salari e forse in nero, c'è da chiedersi:

-         MA ALLA FINE CHI NE TRAE VANTAGGIO?

-         NON E' FORSE VERO CHE IL COSTO DELLA CATTIVA GESTIONE, DEL MALGOVERNO E DELLA CORRUZIONE SI SCARICA SUI CITTADINI IGNARI?

Alla Giunta Fitto chiediamo di governare e di abbandonare la politica dell'accentramento e del comando. Alla Giunta Fitto chiediamo trasparenza e confronto con tutte le parti sociali rappresentative della società civile, perché questa, a nostro parere, è l'unica vera strada da percorrere se si vuole salvare questo sistema sanitario pubblico, garante di uguaglianza, solidarietà e gratuità”. (30 aprile 2002)