Troppa ambiguità dei politici sul mmg al centro del sistema


Per ora l’interesse della politica verso i mmg non va al di là delle opportunità di risparmio. È la denuncia di Mario Falconi, che propone le idee della medicina generale per il rilancio della medicina territoriale: governo della domanda di prestazioni e aggiornamento del curriculum formativo.

Giardini Naxos (Me), giovedì 6 novembre – Il medico di famiglia al centro del sistema sanitario rimane per ora solo uno slogan. “Tutti sono pronti a scommettere sul medico di famiglia” ha dichiarato il segretario della Fimmg Falconi nella sua relazione al congresso nazionale del sindacato, ma si tratta di una “scommessa truccata”.
Più che al centro del sistema, secondo Falconi “i medici sono intesi come centro nel senso di bersaglio”. Denuncio pubblicamente che l’interesse di certi verso i medici di medicina generale non è perché siamo i professionisti più amati dal cittadini, ma perché siamo quelli che, con le buone o con le cattive, devono risparmiare”. Come sempre il tono è appassionato, ma nell’analisi di Falconi sulle difficoltà della sanità italiana, e della medicina territoriale in modo particolare, non mancano le proposte concrete. Aggiornare il curriculum formativo dei medici è il primo obiettivo da realizzare. “I medici italiani devono rendersi conto che il 70-80 per cento dei problemi si affronta nello studio del medico di famiglia”. Il problema dell’uso ragionevole delle risorse economiche, ha aggiunto, esige che siano attivati gli osservatori distrettuali sull’appropriatezza già previsti dalla convenzione nazionale ma rimasti fermi. Anche la gestione delle aziende richiede che vengano rivisti i criteri di nomina dei direttori: meno politica e più considerazione per la qualità del servizio offerto negli ospedali, ad esempio attraverso questionari che rilevano la soddisfazione dei pazienti.
Nel breve termine, ha prosegurto Falconi, si può intervenire sulle liste di attesa, predisponendo medici e Asl a realizzare una sorta di triage per urgenza delle richieste.
I medici sono disposti a fare la loro parte, conclude il segretario nazionale della Fimmg, con uno sguardo al rinnovo della convenzione nazionale. “Siamo disponibili ad essere misurati per la qualità, in nome e per conto dell’appropriatezza, a pensare a una carriera per meriti. In cambio chiediamo alla politica di interrogarsi, di dare risposte serie, di non parlare in modo ambiguo e di dire la verità ai cittadini”.

Fonte il Medico di famiglia -Messo in rete il 08.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto-Torna a News