Fonte:        24Ore Business                                          

Riconoscimento europeo dei farmaci: troppe "anomalie" secondo Garattini
Le procedure che portano all'approvazione di nuovi farmaci in Europa sono "viziate" da «troppe anomalie». In particolare, da «troppi legami con il mondo dell'industria». Così il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, 'bacchettá l'autoritá europea per il farmaco Emea, di cui è membro.

«L'Emea - ha infatti ricordato l'esperto durante un convegno sulla politica del farmaco, organizzato nell'ambito di MosanEurosalute 2002, in corso a Milano - non dipende dalla Direzione generale sanitá pubblica, ma risponde alla Direzione generale industria». Non solo, «il 70% dei finanziamenti che riceve vengono proprio dalle aziende». Un'incongruenza inammissibile, ha sottolineato lo specialista, per un organismo che ha il compito di giudicare l'opportunitá di commercializzare un nuovo medicinale.

Ma le «anomalie» dell'autoritá che decide le nuove terapie da mettere a disposizione dei cittadini europei,
secondo Garattini non finiscono qui. «La qualitá, l'efficacia e la sicurezza dei nuovi farmaci - ha sottolineato infatti lo specialista - vengono valutate senza tener conto di ciò che giá esiste, perchè i cosiddetti studi di superioritá, volti a valutare i reali vantaggi di un nuovo prodotto rispetto a quelli giá in commercio, in Europa sono rarissimi».

Nella maggior parte dei casi «ci si accontenta invece di verificare l'equivalenza di due farmaci», con l'unico risultato che i nuovi medicinali approvati «rischiano di non essere affatto migliori di quelli 'vecchì».

Infine, sempre per soddisfare le leggi del mercato, ha concluso Garattini, «si trascura quasi completamente la ricerca di nuovi farmaci contro le malattie rare o tropicali, o di cure per i pazientiresistenti ad alcune classi terapeutiche». Insomma, «oggi il pericolo è che vi sia un divario tra i bisogni dei malati e le risposte della sanitá: l'offerta rischia di deludere la domanda».

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  07.11.2002   -   Torna a news