Fonte:        24Ore Business                                          

Simg: attenzione al paziente

Un'attenzione maggiore al paziente, cure personalizzate, lotta al sommerso, per portare alla luce le decine di migliaia di potenziali ipertesi, asmatici o diabetici che sfuggono all'attenzione del medico o si presentano troppo tardi alla sua attenzione.

Il tutto senza far spendere un euro in più al Ssn, che in un momento di tagli e di razionalizzazione non é poco. La ricetta, firmata da Claudio Cricelli, presidente nazionale della Simg, arriva da Firenze, dove dal 14 al 16 novembre si tiene il XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale.

"Per cambiare la sanità - spiega il presidente della Simg - non bisogna tener d'occhio il portafoglio, né imporre rivoluzioni o norme vessatorie ai medici. La nostra proposta é semplice: si tratta di una sorta di sfida alla 'buona saluté che consiste, con la nascita del "nuovo" medico di famiglia, nel visitare con particolare accuratezza il paziente, attraverso una serie di protocolli redatti con la collaborazione degli specialisti, per scoprire le persone a rischio di una qualche patologia cronica o per valutare meglio quelle che un rischio sappiamo l'hanno già". Solo così - sostiene Cricelli - é possibile arginare questo vero e proprio esercito di senza volto che costituiscono un arcipelago vastissimo, poco conosciuto, solo stimato, talvolta doppio rispetto ai dati epidemiologici ufficiali.

"Prendiamo per esempio gli ipertesi: su i 12 milioni conteggiati dalle statistiche, solo la metà sa di esserlo e soltanto un quarto si cura. Di contro i farmaci prescritti sono tantissimi: solo ad un terzo delle persone a rischio viene però messo regolarmente al braccio lo sfigmomanometro. Ma se la pressione arteriosa non viene controllata é come se non venisse trattata. Non basta cioé dare all'iperteso una terapia e poi dimenticarsene perché, come dimostrano sempre le statistiche, si ha diminuzione del rischio solo con un attento controllo: negli ultimi 15 anni, nei pochi pazienti ipertesi ben seguiti e trattati, si é ottenuto il 25% di riduzione di infarti e angine e quasi il 40% degli ictus, mentre le percentuali sono migliorate di poco nella popolazione non altrettanto controllata.

Lo stesso discorso vale per i diabetici: le cifre parlano di circa 1 milione di malati, ma per ogni paziente c'é n'é un altro che ignora la sua condizione. E per gli asmatici. Due milioni e mezzo é il dato conosciuto: la ragione ci induce però a pensare ad almeno un 40% che non ha mai parlato con un medico, e magari fuma. Alla lista potremmo aggiungere i 3 milioni di obesi che non fanno alcuna dieta o gli 800.000 anziani non autosufficienti non curati. Tutti pazienti che nel giro di poco, magari per una banale influenza, rischiano il ricovero in ospedale e talvolta la vita".

La sfida della Simg e il messaggio lanciato anche agli altri medici si può dunque sintetizzare così: più attenzione, cultura e conoscenze mediche applicate al meglio, dialogo con il paziente, ottimizzazione del tempo dedicato alla visita che, se necessario, va allungato oltre i 7-10 minuti attuali di media.
 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  15.11.2002   -   Torna a news