Bindi: ticket e tasse non sono tabù se salvano il Ssn


Ticket e tasse non vanno escluse se sono l’unico modo per salvare il Ssn, ma solo accanto a strategie globali. Lo ha dichierato l’ex ministro della sanità Rosy Bindi davanti alla platea dei medici di famiglia della Fimmg

Giardini Naxos (Me), venerdì 8 novembre – Per salvare la grande opera pubblica della sanità si deve avere il coraggio di pensare anche alla possibilità di nuove tasse. Lo ha affermato la responsabile sanità dell’Ulivo Rosy Bindi, nel corso di un dibattito al congresso nazionale Fimmg. La situazione critica del Ssn richiede più trasparenza, anche con decisioni impopolari. Nessun veto dunque su altre tasse o ticket, ma nel quadro di un progetto più ampio. “Siamo disponibili a venire con voi nelle piazze – ha dichiarato rivolgendosi alla maggioranza – a dire che per salvare questa opera pubblica servono più tasse. Non siamo disponibili invece a sentire una cosa e vederne fare un’altra”. Bindi ha accusato il governo di non raccontare la verità sugli interventi in corso, legge finanziaria in primis, che tagliando risorse stanno orientando il sistema verso il moodello delle assicurazioni private. “Ci stiamo americanizzando, ma non lo si dice”, ha aggiunto.
Anche il segretario della Fimmg Mario Falconi si è allineato a questa posizione sulla compartecipazione di spesa, ma non se è l’unica misura di contenimento. “Il ticket senza un sistema di governo della spesa è una tangente mafiosa, una tassa odiosa. Il ticket serve come moderazione di spesa solo se un sistema è governato”, ha dichiarato.

 

Fonte il Medico di famiglia -Messo in rete il 10.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto-Torna a News