Del Barone, ancora tre anni all'Ordine di Napoli


Altri tre anni alla guida dell'ordine provinciale dei medici di Napoli per Giuseppe Del Barone: ad affiancare il presidente Fnomceo c'è una lista composta in prevalenza da medici di famglia, per la prima volta con due presenze femminili.

Napoli, 06/11/02 – Nella sua roccaforte Giuseppe del Barone si conferma per il quarto triennio consecutivo alla guida dell'Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri della provincia di Napoli. Gli iscritti sono stati chiamati al rinnovo del consiglio tra sabato 26 e lunedì 28 ottobre.
In 3600, su circa 21 mila aventi diritto, si sono recati alle urne: con il 17 per cento di partecipazione, il terzo ordine per numero di iscritti supera quello milanese (meno del 13 per cento nel capoluogo lombardo, dove siè votato negli stessi giorni), ma conferma la tendenza delle grandi province a mantenersi sotto il 20 per cento.
Nessuna lista concorrente si è presentata per il triennio entrante: ad affiancare del Barone nella lista Unione Medica c'è una compagine di quattordici consiglieri e quattro revisori provenienti dalla medicina di famiglia (cinque consiglieri e un revisore) , dall'università , dagli ospedali, dai servizi territoriali, dalla libera professione e da incarichi amministrativi regionali. Fimmg, Anaao-Assomed, Cumi e Sumai sono le sigle sindacali rappresentate. Per la prima volta ci sono due presenze femminili nel direttivo, scelta che nelle intenzioni del gruppo intende essere la continuazione delle «attività di promozione e tutela delle pari opportunità».
Iniziative per l'Ecm, rafforzamento del ruolo politico dell'ordine, confronto con l'opinione pubblica attraverso la stampa e tutela de i giovani medici sono tra le priorità indicate nel programma di lavoro dei prossimi tre anni. A ispirare le linee di intervento è l'idea di una stretta integrazione tra ospedale e territolrio, motivo alla base della presenza, tra i nomi eletti, di tutte le tipologie di professione medica.

 

Fonte il Medico di famiglia -Messo in rete il 07.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto-Torna a News