Falconi, Ssn rischia il collasso. La preoccupazione dei mmg al congresso nazionale Fimmg


Senza interventi strutturali in tempi brevi il Ssn non potrà sostenere nei prossimi anni l’emergenza anziani. Esprime una forte preoccupazione per il critico momento della sanità il segretario generale della Fimmg Mario Falconi, che ha aperto oggi i lavori del 54° congresso nazionale della Fimmg.

Giardini Naxos (Me), giovedì 6 novembre – Non c’è molto tempo per intervenire in modo strutturale sul Servizio sanitario nazionale in crisi. È una riflessione preoccupata quella con cui Mario Falconi ha aperto il 54° congresso nazionale della Fimmg a Giardini Naxos (Me). In un congresso che vede una partecipazione particolarmente alta degli iscritti da tutta la penisola, il segretario regionale Fimmg torna a ribadire che l’investimento sulla salute è ora più che in passato la prima e più importante grande opera italiana. Ma con il progressivo invecchiamento della popolazione, aggiunge, non sono ammesse esitazioni. «Non dobbiamo fare sconti, non c’è più tempo”, sostiene Falconi. È ancora lo sbilanciamento del sistema verso l’ospedale ad essere indicato come la ragione dell’insostenibilità economica del sistema, ma le risposte dalla politica tardano ad arrivare.
“Chi è nelle istituzioni ha più doveri di altri. E in nome di questi doveri non può limitarsi alle dichiarazioni di principio, ma deve far seguire fatti concreti”. E senza risposte, aggiunge Falconi, “la sanità italiana va a morire”.
Non condivide la stessa preoccupazione il ministro della Salute Sirchia, intervenuto all’apertura dei lavori. “Il servizio sanitario nazionale è un servizio che funziona. Anche l’ultima del terremoto in Molise è stata superata positivamente. È stata una prova di efficienza grandissima”, ha dichiarato. Se il sistema è migliorabile, ha precisato, i cittadini non devono temere alcun collasso economico imminente. È meno ottimista il coordinatore degli assessori alla sanità regionali Fabio Gava. “Il rischio di non riuscire a mantenere in piedi il sistema a qualche mese c’è, e c’è tutto”, ha dichiarato. “Al di là di quanto scritto ufficialmente in finanziaria – ha aggiunto – gli amministratori sono disposti a un accordo con il governo, in un momento in cui l’emergenza esiste”.

 

Fonte il Medico di famiglia -Messo in rete il 08.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto-Torna a News