Mmg incentivati sulla prevenzione in Friuli Venezia Giulia


Per la medicina territoriale, la regione Friuli Venezia Giulia trova un fondo di tre milioni e mezzo di euro: i sindacati di categoria hanno firmato a fine ottobre un accordo integrativo che premia l'impegno sulla prevenzione e sulla gestione più attenta dei pazienti multiproblematici.

Giovedì 14 novembre 2002 – Per i medici di medicina generale friulani è in arrivo un fondo da tre milioni e mezzo di euro: servirà, secondo un accordo integrativo siglato lo scorso 30 ottobre, in prevalenza per attività di prevenzione e per la gestione dei pazienti con problematiche multiple. Le sigle Fimmg, Snami, Simet e Cumi-Aiss hanno inoltre concordato con l'assessorato alla sanità regionale di destinare ai medici di continuità assistenziale un fondo circa 390 mila euro.
La prevenzione si articola in tre progetti: lo screening per il cancro della cervice uterina, la vaccinazione antinfluenzale nell'anziano e il counselling antitabagico. Lo screening cervice uterina si propone di indirizzare al Pap-test almeno il 50 per cento delle donne interessate, e impegna un fondo di 413 mila euro da dividere tra i medici che aderiscono alla campagna: per ogni donna contattata con lettera di invito il medico riceve un compenso di 2 euro. La parte più consistente dell'incentivo è assegnata in base al risultato ottenuto: se almeno metà delle donne contattate si sono sottoposte al Pap-test la quota è assegnata per intero. La percentuale riconosciuta decresce progressivamente; nessun riconoscimento economico spetta se le adesioni sono al di sotto del 45 per cento.
Analoghe modalità sono state adottate per gli incentivi destinati alla vaccinazione antinfluenzale. In questo caso per ricevere un compenso anche parziale il mmg deve raggiungere l'obiettivo minimo del 60 per cento di assistiti ultrasessantacinquenni vaccinati. L'obiettivo ottimale è fissato al 71 per cento della popolazione target. La somministrazione del vaccino nello studio del mmg è una prestazione a carico dell'assistito; il medico, invece, riceve l'incentivo anche se non offre ai pazienti questo sevizio.
Più complesso è invece il piano per il counselling ai fumatori, che impegna un investimento complessivo di 206 mila euro: in questo caso è previsto cheil medico partecipi a un incontro formativo specifico, che raccolga i dati sulle abitudini di almeno 20 fumatori suoi assistiti e che intraprenda un'azione di counselling. I medici che partecipano a questo programma saranno sottoposti a verifica prima di ricevere la quota di incentivo dovuta.
Il secondo fronte di intervento riguarda l'assistenza ai pazienti multiproblematici. «È stata prevista – spiega il segretario regionale della Fimmg Friuli Venezia Giulia Sergio Lupieri – una semplificazione delle procedure necessarie ad ottenere le esenzioni specifiche per patologia: grazie alla collaborazione del medico di medicina generale, che provvede a comunicare i dati all'Asl, il paziente potrà fare a meno di sobbarcarsi alcuni obblighi burocratici».
È previsto un premio per chi è impegnato a razionalizzare la prescrizione dei presidi per diabetici e quelli di altra natura, prosegue Lupieri, e infine per il potenziamento dell'Adi e la partecipazione alla dimissione protetta.
«È un accordo che tenta anche di favorire il dialogo tra gli operatori del distretto, che è particolarmente importante per i pazienti multiproblematici», aggiunge. «Ogni medico segnala al distretto la propria reperibilità telefonica per due ore al giorno a sua scelta in una determinata fascia oraria; in caso di necessità può contattare o essere contattato dai medici dell'ospedale, della continuità assistenziale o dagli specialisti ambulatoriali». Gli accessi e gli interventi al domicilio del paziente multiproblematico devono essere inoltre registrati su una cartella che rimane presso l'utente; infermieri e medici di c.a. sono tenuti a consultarla e compilarla nello stesso modo.
Per ciascun paziente incluso nel programma di continuità delle cure (per il calcolo indicativo sarà valutato il numero delle persone di età compresa tra i 64 e i 75 anni) il mmg riceverà una quota di 12,5 euro; i compensi per gli accessi all'adi sono inoltre stati aumentati a 25,82 euro, con uno scarto di circa 7 euro.

 

Fonte il Medico di famiglia -Messo in rete il 14.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto-Torna a News