Ordine di Milano, confermata la lista di Anzalone


Netto il distacco della lista di Evoluzione Medica rispetto alle altre due compagini. L’Ordine dei Medici di Milano rimane praticamente lo stesso nel suo consiglio direttivo. Moltissime schede nulle: polemiche sul regolamento elettorale anacronistico.

Milano, domenica 3 novembre 2002 - La compagine di Riscatto Medico conferma la propria presenza stabile all’interno dell’Ordine dei medici di Milano. Alle dodici di domenica si è concluso lo scrutinio delle 3314 schede compilate da altrettanti medici milanesi, chiamati a rinnovare il consiglio direttivo ordinistico. Un numero di votanti esiguo rispetto agli oltre 25mila iscritti, che ha lasciato presto intendere che i fedeli sostenitori del consiglio uscente erano prevedibilmente rappresentati in maggioranza.
È risultata inutile la corsa delle altre due liste, Medici Insieme ed Evoluzione Medica, a racimolare preferenze fra altri colleghi, motivandoli a una scelta elettorale che li rimuovesse dal disinteresse che da tempo caratterizza le elezioni ordinistiche milanesi.
Anzalone, presidente uscente, mantiene saldamente la sua poltrona, forte di 1460 preferenze, contro le 820 ottenute in media dalla lista capeggiata da D’Amico (Medici Insieme) e le 640 di Evoluzione Medica. Alla gestione dell’ordine di Milano rimane quindi quasi intatto il precedente consiglio. Tra gli assenti del nuovo organismo è Luigi Di Caprio, consigliere nella gestione precedente ma passato nella lista trasversale di Medici Insieme in questa tornata elettorale.
C’è infine il voluminoso partito delle schede nulle: 314. L’errore più comune che ha determinato l’invalidazione è l’indicazione incompleta di tutti i 15 consiglieri (più i quattro revisori dei conti) come prescritto dall’anacronistico e rigoroso regolamento elettorale sancito nel 1943. Molte, troppe, quindi, le schede con pochi candidati, con errori nel nome di battesimo o nel numero di iscrizione all’ordine, scritte a penna o con cancellazioni.
Diventa indispensabile, alla luce di questi numeri, rivedere in futuro il regolamento elettorale, che dovrà necessariamente prevedere anche l’apertura di seggi periferici, capaci di convogliare un numero maggiore di votanti rispetto a quello, molto deludente, di queste elezioni.

 

Fonte il Medico di famiglia -Messo in rete il 04.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto