Perché l'immunizzazione antinfluenzale non va estesa

La decisione di vaccinare contro l'influenza deve essere presa sulla base di diversi fattori: il probabile impatto dell'influenza, nonché la efficacia, l'efficienza e la sicurezza vaccinale. Per prendere decisioni razionali, e non demagogiche, bisogna innanzitutto distinguere sindrome influenzale da influenza vera e propria.

La sindrome influenzale si presenta al medico con un insieme di sintomi quali tosse, febbre, mal di gola, rinorrea e dolori articolari. In altre parole, la sindrome influenzale non è clinicamente distinguibile dall'influenza, ed è una malattia con andamento stagionale causata da una miriade di microrganismi. In media, circa un terzo di casi di sindrome influenzale sono di causa ignota, un terzo sono causati da ceppi differenti di rinovirus (l'agente causale del raffeddore) e il rimanente terzo da un cocktail di agenti infettivi fra i quali il virus respiratorio sinciziale, i virus parainfluenzali e i virus dell'influenza A e B.

Nonostante l'impatto annuale non trascurabile della sindrome influenzale, solo l'infezione causata da virus influenzali A e B è prevenibile tramite vaccinazione. Inoltre non è possibile prevedere con certezza la circolazione dei virus influenzali e, di conseguenza, la frazione dei casi prevenibili tramite vaccinazione.

Questa premessa è essenziale per capire che la performance del vaccino influenzale è differente a seconda che si consideri la sua efficacia (cioè la sua capacità di prevenire casi dovuti a virus influenzali A e B, misurata in trial clinici strettamente controllati) o la sua efficienza (la capacità di prevenire casi di sindrome influenzale, misurata come diminuzione visibile di casi di sindrome influenzale).

Mentre negli anziani non vi sono revisioni sistematiche aggiornate, ma solo singoli studi di qualità e potenza variabile, negli adulti una revisione sistematica Cochrane ha rivelato che il vaccino ha un buon profilo di sicurezza e una efficacia del 60-70 per cento, ma una efficienza di solo il 20 per cento circa. Entrambe le misure di efficacia vaccinale sono quindi fortemente influenzate dal livello di circolazione del virus influenzale. Più alta è la circolazione, più l'efficienza media si avvicinerà alla efficacy, e più conveniente risulterà vaccinare.

Siccome è impossibile prevedere quale sarà la circolazione del virus influenzale, tutte le campagne vaccinali annuali comportano il rischio di costi certi e benefici imprevedibili. La valutazione economica del vaccino influenzale, di possibile ausilio al processo decisionale, deve quindi tenere contro di questa differenza ma anche di fattori e priorità sanitarie locali. Sulla base di questi fattori non è possibile dare una risposta univoca al quesito, ma solo indicazioni di massima per il processo decisionale regionale.

di Tom Jefferson,Cochrane Vaccines Field -

Fonte il TempoMedico On Line -Messo in rete il 05.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto