Fonte:    24Ore Business                                         

Vaccini: Italia "cenerentola" d'Europa


Italia "cenerentola" d'Europa anche per le risorse destinate ai vaccini. La spesa, infatti, ammonta a meno dell'1 per mille della spesa sanitaria e all'1% di quella farmaceutica, contro il 2% dei Paesi occidentali. Lo ha sottolineato Donato Greco, direttore del Laboratorio di epidemiologia e biostatistica dell'Istituto superiore di sanitá, durante il workshop «L'industria del vaccino in Italia», organizzato da Chiron a Rosia.

«In molti casi - denuncia Greco - le Regioni non sono state nemmeno capaci di usare le poche risorse allocate». Non solo. Secondo l'epidemiologo, «è solo da pochi anni che, a fianco di un modernizzato sistema di notifica delle malattie, sono sorte numerose reti di sorveglianza. Questo ritardo ci pone agli ultimi posti in Europa: paesi come la Gran Bretagna, la Scandinavia, la Spagna - avverte - hanno da tempo sistemi enormemente più efficaci dei nostri».

L'Italia, quindi, «è ancora lontana dal raggiungimento di una situazione ottimale di prevenzione vaccinale. Ne sono triste testimonianza i tanti casi di malattia che si sarebbero potuti evitare grazie ai vaccini, come gli 8 morti per morbillo di quest'anno». Ogni anno, nel mondo, ricorda Greco, «almeno tre milioni di bimbi vivono perchè sono stati vaccinati. E due milioni muoiono solo perchè i vaccini gi` disponibili non li hannoraggiunti».

«Dopo l'acqua potabile - sottolinea Greco - nessun intervento preventivo ha avuto tanto successo quanto la vaccinazione che, per un costo bassissimo, conferisce un enorme vantaggio». Per questo, aggiunge, «compito prioritario dell'Italia, ma anche della nuova Europa allargata è garantire il diritto alla prevenzione vaccinale, rinforzando la sorveglianza epidemiologica e investendo nella ricerca, anche attraverso collaborazioni tra pubblico e privato».

In Italia, rimane ancora molto da fare per allargare la copertura vaccinale contro alcune patologie, per esempio il morbillo. «È inaudito - commenta Maurizio Bonati, responsabile del laboratorio per la salute materno-infantile dell'Istituto Mario Negri di Milano - che ancora oggi sia vaccinato solo il 53% dei bambini».



 

 


Italia "cenerentola" d'Europa anche per le risorse destinate ai vaccini. La spesa, infatti, ammonta a meno dell'1 per mille della spesa sanitaria e all'1% di quella farmaceutica, contro il 2% dei Paesi occidentali. Lo ha sottolineato Donato Greco, direttore del Laboratorio di epidemiologia e biostatistica dell'Istituto superiore di sanitá, durante il workshop «L'industria del vaccino in Italia», organizzato da Chiron a Rosia.

«In molti casi - denuncia Greco - le Regioni non sono state nemmeno capaci di usare le poche risorse allocate». Non solo. Secondo l'epidemiologo, «è solo da pochi anni che, a fianco di un modernizzato sistema di notifica delle malattie, sono sorte numerose reti di sorveglianza. Questo ritardo ci pone agli ultimi posti in Europa: paesi come la Gran Bretagna, la Scandinavia, la Spagna - avverte - hanno da tempo sistemi enormemente più efficaci dei nostri».

L'Italia, quindi, «è ancora lontana dal raggiungimento di una situazione ottimale di prevenzione vaccinale. Ne sono triste testimonianza i tanti casi di malattia che si sarebbero potuti evitare grazie ai vaccini, come gli 8 morti per morbillo di quest'anno». Ogni anno, nel mondo, ricorda Greco, «almeno tre milioni di bimbi vivono perchè sono stati vaccinati. E due milioni muoiono solo perchè i vaccini gi` disponibili non li hannoraggiunti».

«Dopo l'acqua potabile - sottolinea Greco - nessun intervento preventivo ha avuto tanto successo quanto la vaccinazione che, per un costo bassissimo, conferisce un enorme vantaggio». Per questo, aggiunge, «compito prioritario dell'Italia, ma anche della nuova Europa allargata è garantire il diritto alla prevenzione vaccinale, rinforzando la sorveglianza epidemiologica e investendo nella ricerca, anche attraverso collaborazioni tra pubblico e privato».

In Italia, rimane ancora molto da fare per allargare la copertura vaccinale contro alcune patologie, per esempio il morbillo.  «È inaudito - commenta Maurizio Bonati, responsabile del laboratorio per la salute materno-infantile dell'Istituto Mario Negri di Milano - che ancora oggi sia vaccinato solo il 53% dei bambini».
     

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  22.11.2002   -   Torna a news