Fonte:        24Ore Business                                          

 

Genova: inaugurato il Centro d'eccellenza per la ricerca biomedica



Studierà i meccanismi molecolari di comunicazione tra le cellule. E' il Cebr (Center of excellence for biomedical research), il primo centro di eccellenza scientifico in Liguria e uno dei 23 in Italia accreditati e sostenuti dal ministero per l'Università e la Ricerca, inaugurato oggi a Genova alla presenza del premio Nobel Renato Dulbecco.

"Questo centro è la dimostrazione che in Italia si possono fare cose serie", ha commentato Dulbecco, intervenuto alla cerimonia assieme al direttore della struttura, Lorenzo Moretta, e al rettore dell'università di Genova, Sandro Pontremoli. "Io mi sono sempre lamentato che in Italia le cose non funzionano, che i finanziamenti vengono distribuiti male senza riconoscimento del merito. Questo invece è l'esempio che tutto è stato fatto come si deve", ha aggiunto Dulbecco.

Il centro è composto da dieci gruppi di ricercatori con diverse specializzazioni: dalla biologia alla medicina, alle scienze matematiche, fisiche e naturali. Le diverse competenze, è stato spiegato, consentono di svolgere lavori di ricerca in varie direzioni: dalla biologia cellulare e molecolare alla genetica, dalla farmacologia alla biochimica, dalla immunologia alla endocrinologia ed alla neurologia.

"Si tratta di un passo molto importante per la ricerca scientifica - ha detto ancora Dulbecco - perché in Italia la tendenza nel mondo della ricerca è ad isolarsi mentre negli Stati Uniti vi è una grande interazione fra le varie specialità". "In Italia - ha aggiunto a proposito della fuga di cervelli - ci sono persone molto in gamba ma mancano strutture adeguate per farle crescere".

Il centro è stato finanziato per l' 80% dal ministero e per il 20% dall' ateneo genovese. La metà dei fondi, ha spiegato Moretta, sono stati impiegati per l'acquisto di grandi strumentazioni che verranno messe a disposizione dei vari gruppi di ricerca. Moretta ha sottolineato come la modalità seguita per la concessione dei fondi governativi abbia segnato una "inversione di tendenza nelle modalità di finanziamento in Italia" cercando l'eccellenza anziché concedere finanziamenti a pioggia.

A breve termine il centro si propone di identificare nuove molecole e nuovi codici di comunicazione tra cellule e di valutare la loro possibile rilevanza nella patologia. Un secondo obiettivo a breve termine è quello di caratterizzare definitivamente molecole e meccanismi recentemente identificati.

A medio e lungo termine, il centro si propone anche di sviluppare, sulla base dei risultati acquisiti, strumenti per diagnosi, prevenzione e terapia, ricorrendo istituzionalmente a collaborazioni con industrie qualificate.

Le alterazioni dei processi di comunicazione tra cellule, ha spiegato Moretta, sono alla base di patologie che interessano molteplici e disparati settori della medicina, dalle malattie immunomediate, a quelle infettive,endocrino-metaboliche, cardiovascolari, neurologiche e neoplastiche.

Il centro svolgerà inoltre la funzione di alta formazione e di vero e proprio "incubatore" per operazioni di trasferimento tecnologico alle imprese. Le attività di ricerca infatti interagiranno costantemente con il mondo dell'industria attraverso lo sviluppo di sistemi diagnostici innovativi, di biofarmaci e di protocolli terapeutici, e con il mondo accademico-sanitario, attraverso costanti programmi di formazione per personale altamente qualificato.

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  16.10.2002   -   Torna a news