Per l'eczema uno steroide vale l'altro

I composti deboli ottengono gli stessi risultati dei più forti, purchè applicati più a lungo

L'uso dei corticosteroidi per curare la dermatite atopica è da oltre quarant'anni una prassi consolidata, ma la scelta del farmaco e la durata della terapia dividono ancora oggi i dermatologi. E' preferibile un corticosteroide potente, applicato per un breve periodo, o un composto più blando, somministrato più a lungo e con meno effetti collaterali? La risposta dei medici del Queen's Medical Centre di Nottingham è che non ci sono differenze, né di efficacia né per quanto concerne la spesa sanitaria.

Gli studiosi di Nottingham hanno confrontato una terapia intensiva topica di tre giorni con betametasone valerato allo 0,1 per cento - più qualche giorno di applicazione di una crema base - con l'utilizzo di idrocortisone all'uno per cento per una settimana. Oltre 200 bambini tra uno e 15 anni, con eczema atopico lieve o moderato, sono stati suddivisi a caso in due gruppi sottoposti in doppio cieco ai due trattamenti per quattro mesi. "I ragazzi annotavano in un diario giornaliero l'intensità del prurito e ogni sei settimane ricevevano un controllo dermatologico" spiega il coordinatore dello studio Hywel Williams. "Per valutare i due protocolli ci siamo basati su vari parametri: il numero di giorni liberi o quasi dal prurito, il numero e la durata delle ricadute, le notti senza risvegli dovuti al prurito, la gravità della dermatite, la qualità di vita dei piccoli e dei loro familiari e il numero di fallimenti".

Sotto tutti questi aspetti i risultati sono stati essenzialmente i medesimi. Il periodo di assenza di prurito si aggirava in ambo i gruppi intorno ai quattro mesi, le ricadute erano in media una per paziente e in tutti migliorava la qualità di vita. Meno del 10 per cento dei partecipanti ha manifestato un peggioramento dei sintomi o effetti come macchie e rush cutanei e nessuno ha subito un assottigliamento della cute, la conseguenza più temuta dei forti corticosteroidi. "Questo dato è forse il più discutibile" commenta Williams. "Può essere influenzato da molte variabili come la temperatura, l'umidità e l'ora della misurazione; inoltre la cute eczematosa è più spessa cosi che un ritorno alla normalità può far pensare erroneamente a un assottigliamento". A parità di efficacia, la scelta tra i due farmaci potrà essere lasciata al paziente. Ma anche a questo proposito è emerso un risultato di parità.

Fonte il TempoMedico On Line -Messo in rete il 25.10.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto