In Lombardia la Fimmg pronta allo sciopero: lo scontro è sul Siss


Si annuncia uno sciopero dei medici di famiglia della Fimmg in Lombrardia. Lo ha annunciato il segretario regionale Corti, al termine di un incontro tra oo.ss. e direzione sanitaria della Regione. Al centro del contendere è il Siss, il sistema informativo sociosanitario regionale: per i mmg rischia di diventare un macchinoso apparato con il solo fine del controllo contabile.

Milano, 22/10/02 – È un percorso tutto in salita quello della trattativa regionale per i medici di famiglia lombardi. Dopo i segnali di tensione della scorsa settimana tra assessorato alla sanità e sindacati di categoria, lo strappo si è consumato ieri. La Fimmg ha abbandonato il tavolo delle trattative e ha annunciato un imminente sciopero. A dividere le parti, e in modo per il momento insanabile, sono i modi e i tempi con i quali la regione intende attivare il Siss, il sistema informativo sociosanitario per la gestione informatizzata di tutti i dati (comprese le prescrizioni specialistiche, diagnostiche e farmaceutiche effettuate dal medico di famiglia) attraverso la carta elettronica del paziente. La regione vorrebbe privilegiare gli incentivi per il Siss (trasmissione di dati dallo studio del mmg) rispetto a quelli per il personale di studio o l’associazionismo.
«Il problema è che la Lombardia ha già superato i tetti previsti a livello nazionale per questi incentivi, e a questo punto servono i fondi regionali», afferma il segretario regionale della Fimmg Fiorenzo Corti. «Ma quelli che sono stati assegnati non bastano. Le attività per il Siss possono essere considerate aggiuntive – prosegue – mentre disporre di un’infermiera o del personale di studio sono requisiti che servono a svolgere in modo ottimale le attività di base de quotidiane. Per questo abbiamo chiesto più fondi».
La regione non è intenzionata a concederli, anche se ha ammorbidito le sue posizioni rispetto all’ultimo incontro con i mmg. Nel corso dell’ultima riunione aveva proposto (nelle tre Asl che sperimenteranno la carta elettronica dal prossimo gennaio) di assegnare gli incentivi per l’infermiera e il collaboratore di studio solo ai medici che avrebbero accettato di aderire al Siss.
Ieri si erano aperte possibilità di regole meno rigide, ma l’apertura non è stata giudicata sufficiente.
Più in generale, spiega la Fimmg in una nota, il timore è che il Siss si limiti ad essere un macchinoso apparato per il controllo contabile, mentre i medici non potranno disporre di strumenti per qualificare le loro attività quotidiane.
«Rigettiamo ogni logica di trasformazione degli studi medici in un mega-apparato burocratico – afferma la nota – emanazione di un neonato centralismo regionale, che potrebbe snaturare l’autonomia dl professionista e il rapporto di fiducia».
La contromossa è arrivata tempestivamente al termine dell’incontro: l’esecutivo regionale Fimmg ha deciso di avviare la procedura per la proclamazione dello sciopero.
 

Fonte Il Medico di Famiglia -   Messo in rete  22.10.2002   -   Torna a news