La finanziaria conferma il rigore e istituisce la Cud, la commissione sulla diagnostica


La finanziaria conferma per la sanità quanto emerso dal dibattito sul prontuario: taglio del 5 per cento al listino dei farmaci, monitoraggio delle prescrizioni, razionalizzazione delle prestazioni con rilancio di day-hospital e day-surgery. Arrivano anche la Cud, una commissione sulla diagnostica in analogia alla Cuf, e tagli sui rimborsi ai farmacisti.

02/10/02 Mentre la partita più impegnativa si gioca con il nuovo prontuario farmaceutico (sarà pronto a gennaio, ha assicurato il ministro Sirchia), la Finanziaria 2003 appena varata dal Consiglio dei Ministri non riserva grandi sorprese per la sanità, se non la riconferma di misure già adottate. Un elemento di novità è l’istituzione di una Commissione unica per i dispositivi medici (Cud) in analogia alla Cuf, che si occuperà della classificazione degli strumenti per la diagnostica e di fissare un prezzo di riferimento, con l’intento di razionalizzare le spese su un fronte che attualmente risulta poco controllato. Durerà in carica due anni e sarà presieduta dal ministro della Salute. Si comporrà di cinque membri designati dal ministero, sette dalla Conferenza delle Regioni, uno dal ministero dell’Economia. Completeranno la commissione il capo del dipartimento dell’Innovazione del ministero della Salute e un esperto dell’Iss: il vicepresidente sarà nominato direttamente dal ministro della salute.
Non sarà infine abolito il ticket sulla diagnostica: l’ipotesi, prevista inizialmente per il 2002 dalla legge finanziaria del 2001 e fatta slittare al 2003 con quella dello scorso anno, è stata definitivamente cancellata. La stretta sulle cure termali è arrivata con un innalzamento del ticket da 36,15 a 70 euro, fatte salve le categorie dei grandi invalidi, degli invalidi di guerra e per servizio.
Quanto alle misure sui farmaci, la Finanziaria conferma le anticipazioni che il dibattito sul prontuario ha fatto emergere: proroga per tutto il 2003 dello sconto del 5 per cento sul listino dei farmaci e “premio di prezzo” per le aziende che investiranno sullo sviluppo di farmaci innovativi. Sono in vista anche sacrifici per la categoria dei farmacisti, con un aumento degli sconti in favore del Ssn previsti dalla legge 662/96: su tutte le fasce di prezzo dei farmaci la quota trattenuta dallo Stato a titolo di sconto aumenterà del 30 per cento, passando dal 6 al 9 per cento per quelli meno costosi e dal 12 al 16 per cento per quelli con prezzi di vendita al pubblico oltre i 100 euro.
È stata approvata la linea dura del licenziamento automatico per gli amministratori di Asl e Ao che non rispettano i vincoli di bilancio, e fra le misure per il monitoraggio della spesa è confermato il controllo stretto delle prescrizioni sul territoro. Gli interventi per lo smaltimento delle liste di attesa non potranno essere attivati con ulteriori oneri per lo Stato: la misura, unita al blocco delle assunzioni nel pubblico (esclusa la categoria degli infermieri), lascia aperta solo la srtrada della flessibilità e di un ricorso massiccio alla turnazione. Nel frattempo, via libera per le aziende al taglio delle prestazioni non appropriate, ad esempio favorendo quando possibile il regime di day-hospital o day-surgery. Insieme al ministero dell’Economia, dell’Interno e dell’innovazione tecnologica, quello della Salute sarà scelto per le prime sperimentazioni sulla carta d’identità elettronica, che dovrà contenere anche i dati sanitari: le risorse per far partire i primi banchi di prova dovranno però provenire dal privato, con forme di sponsorizzazione e/o convenzioni.
Complessivamente il fondo sanitario per il 2003 salirà di circa 3 milardi di € rispetto al 2002, passando da 77,5 a 80,4 miliardi.


 

Fonte : Il Medico di Famiglia -  Messo in rete  02.10.2002   -   Torna a news