Lombardia, prove di devolution negli accordi per i mmg. La Fimmg: un fatto grave


La regione Lombardia preme per far decollare il Sistema informativo, ma il metodo non piace ai sindacati dei mmg. Un incontro tra le parti si è concluso con un nulla di fatto, e con un segnale che le oo.ss. giudicano grave. Si vuole ignorare deliberatamente la convenzione nazionale, è l’accusa della Fimmg.

Milano, 11/10/02 – Dopo settimane di rinvii sono ripresi mercoledì gli incontri tra le organizzazioni della medicina generale e l’assessorato alla Sanità della regione Lombardia. Ma le questioni pendenti dell’accordo regionale all’ordine del giorno non hanno ancora trovato una soluzione, e sembra invece emergere un nuovo fronte di disaccordo tra mg e assessorato. I sindacati presenti all’incontro lo hanno descritto come una pericolosa deriva in senso regionalista, che ignora deliberatamente l’accordo collettivo nazionale.
A dividere le parti è la modalità con cui la Regione è intenzionata a far decollare il Sis, il progetto del Sistema informativo sanitario che prevede l’invio di dati sulle prescrizioni anche dagli studi dei medici di famiglia. L’informatizzazione, già avviata a Lecco, sarà presto estesa anche a Pavia, Cremona e Legnano. La regione è intenzionata a promuoverla subordinando all’adesione al Sis l’accesso agli incentivi del fondo a riparto regionale: si tratta della quota di circa 20 miliardi di vecchie lire (accordo regionale del dicembre 2001) da assegnare per il ricevimento su appuntamento, il personale di studio, l’uso della cartella elettronica e l’invio di dati sull’attività prescrittiva. In altri termini i medici di famiglia delle Asl di Legnano, Cremona e Pavia per ricevere la quota di incentivo regionale dovranno proporre il pacchetto completo: chi invece riceve per appuntamento o si avvale del collaboratore, ma non ha attivato la connessione per l’invio dei dati, dovrebbe rinunciare in blocco all’incentivo regionale, e accontentarsi di quello stabilito dall’accordo nazionale.
Si determinerebbe quindi una disparità di trattamento nei confronti dei colleghi delle altre Asl. Ma soprattutto, fa sapere la Fimmg, quanto proposto dalla Regione «apre le porte alla prima convenzione post devolution».
«È la prima volta – ha dichiarato il segretario della Fimmg Lombardia Fiorenzo Corti – che si propone un accordo solo in funzione delle esigenze del sistema sanitario lombardo superando la Convenzione nazionale, ed è un fatto gravissimo».
L’argomento sembra aver ricompattato le file delle organizzazioni sindacali di Fimmg e Snami, che hanno concordato sull’opportunità di una strategia comune di opposizione al provvedimento.
Attende una conclusione anche la vicenda dell’indennità di piena disponibilità, all’ordine del giorno della riunione di mercoledì e poi rinviata a un successivo incontro: la Regione si era già dichiarata disponibile ad estenderla a tutti i medici, ma si attende ancora una firma ufficiale che potrebbe arrivare il prossimo 17 ottobre.
Per gli sviluppi sulla vicenda Sis si dovrà invece attendere la riunione fissata per il 21 con il direttore generale dell’assessorato alla Sanità.
 

Fonte : Il Medico di Famiglia -  Messo in rete  02.10.2002   -   Torna a news