Fonte:        24Ore Business                                          

Medici specializzandi in agitazione: al via la protesta dell'Amsce contro la Finanziaria
I medici specializzandi dell' Associazione medici specialisti della Comunità europea e specialisti in formazione (Amsce) hanno proclamato da oggi lo stato di agitazione nazionale contro la Finanziaria, per il mancato stanziamento dei fondi necessari alla copertura dei contratti di formazione lavoro, previsti dal Dlgs 368/1999 e mai decollati. L' iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa a Firenze dal vicepresidente dell'Amsce (8mila iscritti in Italia su circa 25mila medici specializzandi), Francesco Silenzi.

Lo stato di agitazione - ha spiegato - si articolerà in più azioni. Domani mattina in piazza Montecitorio a Roma si svolgerà la manifestazione dei medici specializzandi delle Università e dei Policlinici di Roma. Nel pomeriggio di mercoledì ci saranno altri cortei in tutte le città universitarie con marce in camice. A Firenze, tra l' altro, èprevista l' "occupazione" simbolica della redazione di un quotidiano a tiratura nazionale.

L'11 novembre, infine, se non ci saranno sostanziali novità da parte del Governo, gli specializzandi inizieranno l'astensione a tempo indeterminato da tutte le attività assistenziali con grossi disagi per l' utenza. Lo stato di agitazione - è stato detto - coinvolge gli atenei di Firenze,Torino, Brescia, Udine, Padova, Milano, Monza, Modena, Chieti, Pescara, L' aquila e Roma; mentre Verona, Trieste, Siena, Parma,Napoli, Palermo, Catania sarebbero in procinto di dare la propria adesione e "sicuramente - ha dichiarato il vicepresidente Amsce - entreranno in astensione l'11 novembre se la situazione non si dovesse sbloccare".

Alla radice del dissenso c' è il mancato stanziamento dei fondi nella Finanziaria per la copertura del decreto legislativo 368/99 che, accogliendo le principali richieste dei medici in corso di formazione specialistica, prevede il cambiamento dello stato giuridico da studente a lavoratore, con un contratto di formazione lavoro a tempo determinato e la riorganizzazione strutturata di tutto il percorso formativo medico specialistico.

"I medici specializzandi - ha sottolineato Silenzi - sono trattati come studenti dall' università, come manovalanza gratuita dalle aziende ospedaliere e come medici con tutte le responsabilità del caso dai giudici civilisti e penalisti. Gli specializzandi nella maggior parte dei casi sopperiscono alla carenza di organico degli ospedali universitari, lavorando anche 70 ore settimanali, sostituendo il personale strutturato negli ambulatori specialistici, nei laboratori, nei reparti di degenza e nelle sale operatorie. Il tutto senza copertura assicurativa, contributi previdenziali ed in alcuni casi, adeguata formazione, in cambio di una borsa di studio di 960 euro al mese".

Se il decreto 368/99 non sarà finanziato - è stato spiegato - decadrà. Due emendamenti alla Finanziaria, che prevedono uno stanziamento complessivo di 230 milioni di euro, sono già stati accolti in commissione salute ed ora dovranno passare all' esame della commissione bilancio. Se questi dovessero essere accolti, mancherebbero 60 milioni di euro alla copertura totale.

Allo stato di agitazione hanno dato la propria adesione, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il preside della facoltà di medicina di Firenze, Gian Franco Gensini, il rettore dell'ateneo di Padova, Giovanni Marchesini.
 

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  22.10.2002   -   Torna a news