Milano, zuffa e insulti alle elezioni ordinistiche


Dopo alcune ore dall’inizio delle votazioni, si scopre che il membro più anziano al seggio non è più iscritto all’Ordine. L’ex medico si ribella, non vuole abbandonare la sala e insulta i presenti con accuse di ladri e truffatori. Dubbi sulla regolarità delle votazioni.

MILANO - Un colpo di scena per certi aspetti umoristico ma dalle conseguenze possibilmente molto serie accompagna le giornate elettorali all’ordine di Milano, per il rinnovo del consiglio direttivo.
Antonio Cifarelli, nome da partigiano Pippo, classe 1912, siede di diritto tra i membri del seggio come esponente più anziano.
Agile e vivace, una lunga barba da proverbiale novantenne, Cifarelli segue le procedure elettorali con sufficiente scrupolo, timbrando le schede.
Nella tarda mattinata di sabato, qualcuno rivede in quel volto e in quel nome lontani ricordi. Un rapido controllo e si chiarisce la situazione: Antonio Cifarelli, già sanzionato tempo fa per “concorrenza sleale” in quanto effettuava le endovenose a tariffe inferiori a quelle minime deontologiche, non è iscritto all’ordine. Egli stesso aveva formalmente chiesto la cancellazione anni fa, come atto di ribellione “nella tutela della legalità e dell’onestà di questa professione”.
È il presidente uscente Roberto Anzalone a contestargli l’irregolarità, pregandolo di lasciare immediatamente il seggio. Battagliera la reazione di Cifarelli, il quale sostiene che le dimissioni non gli sono mai state ufficialmente accettate dall’Ordine.
Rifiutandosi di abbandonare la sala, l’ex partigiano assale tutti i presenti con accuse di “ladri, truffatori, calunniatori”. Dopo diversi minuti di agitazione, durante i quali le procedure di votazione si sono evidentemente interrotte, Cifarelli è stato definitivamente allontanato.
Alcuni dei presenti hanno fatto verbalizzare l’inconveniente, senza che – al momento – sia stata contestata una possibile irregolarità procedurale.
Il posto di Cifarelli come membro più anziano è stato preso da Arnaldo Pobbiati. Le votazioni sono poi procedute regolarmente, fino al raggiungimento di 3.321 votanti.
 

Fonte : Il Medico di Famiglia -  Messo in rete  30.10.2002   -   Torna a news