Fonte:        24Ore Business                                          

 

Pronto per la "Gazzetta" il nuovo Prontuario

Agisce su un mercato 2002 stimato in 5,9 miliardi di euro e vale complessivamente 447,1 milioni di minore spesa per il Servizio sanitario nazionale con tagli medi di prezzo del 7,53 per cento. E coinvolge 41 categorie terapeutiche, 228 principi attivi e 902 confezioni.

È ormai pronto lo scheletro del nuovo «Prontuario farmaceutico» costruito sulla base del criterio costo-efficacia. Il listone di base con l'elenco dei principi attivi e il relativo cut off (il livello di rimborso riconosciuto dal Ssn ai singoli principi attivi per categoria) sta per essere pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale». Da quel momento scatteranno i 15 giorni entro i quali le aziende farmaceutiche dovranno comunicare le loro decisioni al ministero della Salute: se accetteranno il taglio dei listini, il proprio prodotto resterà gratuito; altrimenti il farmaco il cui prezzo supera l'asticella fissata dalla Cuf finirà in classe «C», cioé a totale carico dei cittadini.

Sta dunque ormai per partire la nuova operazione-farmaci, i cui effetti si vedranno soltanto a partire dal 2003. E i cui risultati dipenderanno fortemente dalle risposte delle industrie farmaceutiche al deciso intervento sui prezzi voluto dai ministeri dell'Economia e della Salute, non senza una forte spinta delle Regioni. Secondo il Governo, se anche le industrie non accettassero ribassi dei propri listini, tutte le opportunità terapeutiche continueranno a essere garantite gratuitamente agli assistiti. Secondo le industrie invece, che temono anche una destrutturazione del mercato, c'è il rischio grosso di lasciare scoperte numerose necessità terapeutiche, affidandosi per di più a farmaci meno costosi perché più vecchi e meno efficaci.

Valutazioni scientifiche a parte, l'intervento congegnato dalla Cuf mette intanto bene in chiaro numeri, principi attivi e categorie terapeutiche coinvolte. Se il taglio medio è del 7,5%, infatti, non mancano potature ben più sensibili dei listini. La Cuf, in sostanza, ha operato col "taglio delle punte": le riduzione massima di listini per singolo principio attivo è stata infatti fissata al 13% rispetto al prezzo massimo rimborsabile (il cut off). I valori oltre la soglia del 13%, dovranno essere recuperati dalle aziende con spalmatura delle riduzioni su altri prodotti in portafoglio.

Ecco così che sono previsti tagli dei prezzi fino al 73% (il 13% sul principio attivo coinvolto, il 60,5% su altri farmaci della stessa azienda) per alcuni diuretici, fino al 38% (13+25%) per i prodotti cardiovascolari, fino al 67,5% (13+54,5%) per gli antiasmatici o fino al 49% (13+36%) per prodotti destinati a curare il glaucoma.

Tra le categorie più colpite in termini assoluti dalle riduzioni, si segnalano: gli ace-inibitori per il sistema cardio vascolare (78 mln di euro), gli anti ipertensivi (72,3 mln di euro di taglio), gli anti ulcera (64,5 mln di euro), le cefalosporine (38 mln di euro).

Strutturato in un elenco unico nazionale (classe «A» gratuita e «C» a carico dei cittadini), con abolizione delle classi «B1» e «B2» in parte a pagamento in alcune Regioni, il nuovo «Prontuario farmaceutico» includerebbe 771 principi attivi (+13%), 291 categorie terapeutiche (+9%), oltre 3.900 confezioni (+10%). Della classe B1 sarebbero ripescati in A 37 principi attivi, 11 categorie terapeutiche e 179 confezioni; dalla «B2» invece passerebbero alla gratuità 53 principi attivi, 13 categorie terapeutiche e 187 confezioni. La classe «C», a sua volta, si arricchirebbe di 78 principi attivi, 20 categorie terapeutiche e 155 confezioni. Con una salvaguardia: la gratuità da garantire ai prodotti destinati alle patologie croniche.

Una quasi rivoluzione, insomma. Anche perché agli effetti finanziari dell'intera manovra di ristrutturazione del «Prontuario» per effetto del criterio costo-efficacia, vanno sommate altre voci: i 140 mln di euro per la revisione di due «Note Cuf» che limitano la prescrizione e i 270 mln di euro per la riclassificazione in classe «C». Complessivamente, dunque, 870 mln di euro. Serviranno per favorire l'ingresso dei farmaci innovativi, è la promessa del Governo. Che con la Finanziaria ha messo sul piatto un «premium price» per l'innovazione: 100 mln di euro, che per le aziende costituiscono però soltanto briciole.
(23 ottobre 2002)

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  23.10.2002   -   Torna a news