Ulivo: in Consiglio Regionale il contropiano
 

Ulivo: in Consiglio Regionale il contropiano

Portare in Consiglio regionale la discussione del ‘contropiano per la ospedalita’ pugliese’, trasformarlo una volta accolte le proposte degli operatori, in proposta di legge, richiedere una commissione di indagine per l’ uso degli investimenti in edilizia sanitaria, dal ’95 ad oggi, istituire un osservatorio permanente che informi il Consiglio regionale sullo stato di attuazione del Piano di riordino ospedaliero fino al 2004.
Sono gli interventi che i consiglieri dell’ Ulivo alla Regione Puglia hanno detto, parlando il 17 ottobre scorso con i giornalisti, di voler mettere in atto a proposito del piano ospedaliero. All’incontro hanno partecipato Gaetano Carrozzo (Ds), Alberto Tedesco (Socialisti Autonomisti), Pietro Pepe (Margherita), Enzo Russo (Margherita) e Mimmo Lomelo (Verdi).
‘’Il ‘contropiano ospedaliero’ messo a punto dall’ Ulivo - ha detto Pepe - ha trovato d’ accordo gli interpellati soprattutto per quanto riguarda le modalita’ di confronto avviate, l’ aver portato il Piano in giro per i Comuni a raccogliere le opinioni in primo luogo dei sindaci, che avevano contestato il mancato confronto sul Piano messo a punto dalla giunta regionale’’. ‘’I consensi ottenuti - ha affermato Carrozzo - ci spingono ad andare avanti nella consultazione e ad andare poi in aula, in Consiglio regionale, a discutere il contropiano arricchito dalle proposte e da trasformare in proposta di legge’’. ‘’L’ Universita’ in particolare - ha detto Tedesco - ha apprezzato il metodo e la modalita’ di ascolto dei soggetti interessati messa a punto dal centrosinistra; il preside della Facolta’ di Medicina, Salvatore Barbuti, ha puntato sulla prevenzione e sulla medicina territoriale, sull’ utilizzazione dei pronto soccorso come filtri e sulla eccellenza come condizione di tutti i presidi ospedalieri’’. Aspettando di mettere a punto una manifestazione di protesta, i consiglieri dell’ Ulivo hanno assicurato di essere pronti a ‘’contrastare le eventuali chiusure di ospedali e reparti che ci sembreranno ingiuste’’. (18 ottobre 2002)
 

Da Tutto Sanita'